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Jennings: «L’Italia andrà al Mondiale, ma l’Irlanda non ha nulla da perdere»

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Lo storico ex portiere nordirlandese Jennings ha parlato del match di questa tra l’Irlanda del Nord e l’Italia

Pat Jennings, storico ex portiere degli Anni ’70-’80 dell’Irlanda del Nord, in una intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato del match di questa sera della sua Nazionale contro l’Italia.

MATCH – «L’Italia ha una grande squadra e penso che andrà al Mondiale, ma noi non abbiamo nulla da perdere e nel calcio giocare con la testa libera è importante. La nostra nazionale è eliminata da tempo, ma un successo contro gli azzurri darebbe entusiasmo e slancio al lavoro di Baraclough». 

CALCIO NORDIRLANDESE – «Si è esaurito il ciclo del gruppo che partecipò nel 2016 all’Europeo francese e si sta avviando un processo di ringiovanimento. In questa nazionale non sono presenti calciatori del nostro campionato, ma abbiamo un gruppo di Under 18 e Under 17 sparsi nelle accademie della Premier inglese. Questi ragazzi stanno crescendo in club con settori giovanili di alto livello ed è di ottimo auspicio». 

DIFESA – «Jonny Evans ha esperienza ed è forte di testa: un ottimo centrale. Craig Cathcart gioca in Premier nel Watford. McNair è cresciuto nell’accademia del Manchester United. Dietro siamo solidi». 

BEST – «George è stato immenso, il miglior britannico della storia. Il mio rammarico è che non riuscì a partecipare al Mondiale del 1982. Le nostre carriere in nazionale viaggiarono in parallelo, almeno agli inizi. Debuttammo insieme, a Swansea, contro il Galles. Vincemmo 3-2. Ricordo bene la data: 15 aprile 1964. Io 18 anni, lui 17. Non ci conoscevamo, ma dopo il primo allenamento mi resi conto che George era un fenomeno, il più forte in assoluto con il quale mi sia capitato di giocare in ventitré anni da professionista». 

DONNARUMMA – «Un gigante, non solo nel fisico. Gli Europei sono stati la sua vetrina. Parare due rigori in una finale non è da tutti» 

EUROPEO MERITATO – «Sicuramente. E’ stata la squadra migliore. Ha avuto la forza morale, nella finale di Wembley, di tornare in partita con il pareggio e poi di vincerla, in uno stadio che sosteneva l’Inghilterra. L’Italia ha giocatori importanti: Jorginho, Verratti, Chiesa». 

ATMOSFERA – «I calciatori nordirlandesi danno sempre il cento per cento. L’atmosfera caricherà la nostra nazionale e fare bella figura contro i campioni d’Europa sarà una molla formidabile».