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Juventus, Blanc racconta lo Stadium: «Calciopoli diede l’impulso, sfruttata anche la crisi»

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L’ex presidente e a.d. della Juventus Jean-Claude Blanc ha raccontato il progetto per la costruzione dello Stadium

Jean-Claude Blanc, ex presidente ed amministratore delegato, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport per parlare dell’Allianz Stadium.

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STADIUM NATO DALLA B – «Sarebbe stato uno stadio diverso. Inizialmente il Comune di Torino non autorizzò l’abbattimento del Delle Alpi. Il progetto, molto più complesso, allora era di costruire uno stadio nello stadio, dentro al Delle Alpi. Calciopoli diede l’impulso alla proprietà, la candidatura dell’Italia all’Euro 2016 spinse poi l’allora sindaco Sergio Chiamparino a considerare un nuovo impianto, anche più bello, simbolo per la città».

NASCITA STADIUM –«Volevamo qualcosa di unico per il club che appartiene alla stessa proprietà da più tempo al mondo, in una città particolare come Torino. Dal lato sportivo volevamo uno stadio che rendesse la nostra squadra quasi imbattibile, intimidendo gli avversari con la vicinanza degli spalti al campo. I giocatori vedono in faccia familiari e tifosi. Una pressione enorme per gli ospiti che prima dello spogliatoio passano davanti alle repliche de trofei della Juve. Volevamo grande osmosi tra pubblico e squadra, con le panchine per la prima volta in tribuna. E poi volevamo uno stadio dal tocco elegante grazie a Pininfarina e Giugiaro, che generasse 30-50 milioni di euro in più all’anno per creare un vantaggio competitivo reale. Così la Juve ha dominato per un decennio».

150 MILIONI DI COSTI – «Nell’ultimo decennio in Europa solo lo stadio del Tottenham da 60mila posti è un progetto apprezzabile, ma è costato più di un miliardo. Con Giovanni Cobolli Gigli abbiamo fatto un buon lavoro. Sfruttammo anche la crisi finanziaria internazionale del 2008. Il costo delle materie prime, in particolare dell’acciaio, era ai minimi storici. E c’era fame di lavoro. Oggi tutto è molto più caro».