Juventus, Sermonti: «Roma e favori arbitrali? Solito ritornello…»

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L’attore è un gran tifoso bianconero

SERMONTI JUVENTUS ROMA – Pietro Sermonti, attore italiano che ha recitato in serie di successo come “Un medico in famiglia” o “Boris“, è anche un ex calciatore e soprattutto un gran tifoso della Juventus. Sermonti non le ha mandate din certo a dire dopo la gara con la Roma: «Ho visto Roma – Juventus da casa, andare allo stadio è impossibile: o vado in curva, dove non si vede bene e sono costretto ad uscire a mezzanotte, o non posso stare tranquillo. Sono troppo viziato dallo Juventus Stadium, l’unico impianto dove la partita si segue meglio che dalla televisione. Gol di Peluso? Non sono una vittima ma a parti invertite, come minimo lo speciale della Rai e le moviole sarebbero durate fino alle 4 del mattino. Sarebbe scattata anche un’interrogazione parlamentare e penso che avrebbero chiesto pure l’intervento dei caschi blu…».

RITORNELLO – Sermonti ha aggiunto: «Le parole di De Rossi sui favori arbitrali? È il solito ritornello dei romanisti, sarà sempre così. Se vinciamo noi siamo stati favoriti e se sono avvantaggiati loro si compensa il passato. I colleghi per adesso non mi hanno ancora punzecchiato sulla sconfitta della Juve. I tifosi giallorossi sanno bene che il campionato non è paragonabile alla Coppa Italia. Sarebbe un ragionamento troppo da provinciali. Spero che prima della prossima gara Totti e compagni abbiano più pudore prima di parlare di aiutini. Dispiace non aver potuto utilizzare Vucinic per quella buffonata di scambio con l’Inter, una cosa così non la poteva mettere in piedi nemmeno Crozza! Anche se lo scambio non mi avrebbe fatto impazzire. Perché Vucinic, nonostante certe volte entri in campo in pantofole, ha un gran talento ed è stato fondamentale per vincere due scudetti. Guarin è un pallino di Conte e mi sarei fidato del suo fiuto». 

TURNOVER – A Tuttosport Sermonti infine ha concluso affermando: «Non sono d’accordo con le critiche a Conte per il massiccio turnover, non è pensabile che giochino sempre gli stessi undici. La partita è stata equilibrata e sono convinto che Conte puntasse a vincerla nel finale e nei supplementari inserendo i big. Purtroppo l’infortunio di Chiellini ha impedito il cambio di Pogba. Il problema non sono le seconde linee, sebbene Giovinco e Quagliarella non valgano Tevez e Llorente. Con la Roma comunque abbiamo giocato maluccio ed è amncata la solita cattiveria. La Juve farà tesoro di certe esperienze. Quello che è successo contro la Roma darà la consapevolezza che non si può abbassare la guardia mai. Futuro? Vorrei prendere o Berardi o Gabbiadini».