L?idea è confermare, la tentazione è cambiare - Calcio News 24
Connect with us

2013

L?idea è confermare, la tentazione è cambiare

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

stramaccioni andrea inter 2013 braccia allargate ifa

Nono posto in classifica, il misero bottino di 54 punti, ben 15 sconfitte al passivo e 52 reti subite: ad un turno dal termine la mancata qualificazione europea esprime in pieno il fallimento della stagione nerazzurra, l’Inter ha drasticamente deluso in relazioni alle aspettative iniziali di un organico che quantomeno avrebbe dovuto lottare per il podio della classifica.

STAGIONE ANONIMA – Il colpo dello Juventus Stadium aveva lasciato intendere tutt’altro: il capolavoro tattico di Stramaccioni in quel di Torino – pressing alto, squadra aggressiva e compatta nonostante le tre punte di ruolo schierate dal tecnico, sostituzioni vincenti al momento giusto della gara – non ha poi trovato riscontro nel delinearsi di una stagione fallimentare sotto ogni aspetto. L’Inter non ha mai sfoggiato una reale identità di gioco – Stramaccioni ha optato almeno per quattro moduli diversi, spaziando dalla difesa a tre all’assetto a quattro senza mai chiudere il cerchio – ed è apparsa troppe volte sotto ritmo, palesando inadeguatezze anche in termini di preparazione atletica. Peggio ancora sotto il profilo della personalità: la squadra non è riuscita a reagire nei momenti complessi della sua stagione, finendo con il peggiorare decisamente un esito già di per sé non favorevole.

L’ALIBI DEGLI INFORTUNI REGGE SOLO IN PARTE – Impensabile non addurre parte del fallimento nerazzurro alla pazzesca sequela di infortuni che ha decisamente condizionato il cammino: circa venti infortuni – di cui alcuni particolarmente pesanti occorsi a uomini chiave del progetto Inter quali Milito, Palacio, Zanetti, Cassano e Samuel solo per citarne alcuni – che hanno pesato in maniera spaventosa sulla ricerca della continuità necessaria al funzionamento di una squadra. Tanta sfortuna, vero, ma non si può ignorare come una parte di questi infortuni sia stato di carattere muscolare, è anche dall’analisi di questo delicato aspetto che partirà la ricostruzione nerazzurra. E, ad ogni modo, la catastrofica serie di infortuni avrebbe potuto sì legittimamente condizionare i risultati della stagione, ma non fino a un tanto deludente nono posto.

FUTURO CON STRAMACCIONI? – Stando alle dichiarazioni del presidente Massimo Moratti la posizione del giovane tecnico romano non è a rischio: la proprietà non vuole cambiare guida tecnica e dunque accrescere l’instabilità del progetto di rifondazione, considerando peraltro Andrea Stramaccioni profilo giusto per avviare una macchina rinnovata in larghissima parte. Ad ogni modo i risultati attesi erano altri e il colpo di scena non è da escludere: la girandola di panchine che può scattare appena saranno resi noti i futuri di Allegri e Mazzarri non lascia da parte Appiano Gentile. L’idea è quella di confermare Stramaccioni, la tentazione è di cambiare. Soltanto da questa complessa decisione scaturiranno poi i piani futuri per completare il rinforzamento di una squadra che ha già concluso le operazioni Campagnaro, Laxalt, Botta e Icardi ma che va sicuramente adeguata alle richieste del prossimo allenatore. Andrea Stramaccioni, con ogni probabilità.