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Editoriale

La favola della Super League: salvare il calcio per salvare se stessa

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florentino perez agnelli super league

Il neo Presidente della Super League Florentino Perez si è concesso in una lunga intervista a El Chiringuito per spiegare il progetto

La Super League come Superman. Ad ascoltare le infinite parole di Florentino Perez, la sensazione è che i Club Fondatori si sentano quasi degli eroi. O per lo meno, è il messaggio che vogliono far passare.

La clamorosa esclusiva del programma spagnolo El Chiringuito ha messo in luce le ragioni del numero uno del Real Madrid e, di conseguenza, di tutto il consesso. Un’ora e mezza abbondante di domande e risposte, con un filo conduttore chiarissimo: “il calcio sta morendo e noi siamo qui per salvarlo”.

Parole ripetute una manciata di volte per far intendere che, di fatto, la Super League sarebbe una sorta di progetto per rendere il calcio più equo e solidale. E per soddisfare la fame di 4 miliardi di tifosi nel mondo, assicurando un prodotto maggiormente attrattivo.

E la teoria potrebbe anche non essere del tutto sbagliata, per certi versi: generare profitti con un palinsesto di massima qualità ogni settimana, obiettivo che la Champions League attuale e quella riformata del futuro non possono garantire. Il capitalismo che sposa le ragioni del socialismo redistribuendo le ricchezze.

Malgrado l’indiscusso fascino affabulatore di Florentino Perez, difficile credere fino in fondo al moderno Esopo e ai suoi congiunti. Che la Super League sia nata per finalità economiche è fuori discussione, ma che l’obiettivo primario sia il bene comune è nulla più che una favoletta ben raccontata.

Dodici club tra i più ricchi, potenti e indebitati si sono abbracciati nella convinzione di cancellare con un colpo di teatro decenni di cattiva gestione, di plusvalenze fittizie e di bilanci in rosso fuoco. E ci riusciranno, molto probabilmente, con buona pace di chi ha invece gestito al meglio minori risorse e opportunità. Quantomeno però, cari Club Fondatori, risparmiateci l’autocelebrazione da Supereroi.

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