Lazio in crisi, il problema si chiama secondo tempo

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C’è una costante, Milan escluso, nelle sconfitte della Lazio dal Derby contro la Roma in poi: la squadra di Inzaghi subisce gol sempre nel secondo tempo. Ecco il motivo della crisi

Il primo tempo della Lazio, sul terreno di gioco dello stadio San Paolo, è stato positivo. Gli uomini di Simone Inzaghi hanno mantenuto linee ordinate e distanze giuste, affidandosi, spesso e volentieri, al genio di Sergej Milinkovic-Savic, mvp dei biancocelesti ieri sera, per esplorare la trequarti avversaria. Tutto ciò non è bastato però, contro i 19 minuti perfetti del Napoli di Maurizio Sarri. E scorrendo il tabellino dei match di campionato dell’Aquila, si scorge un’analogia con le sconfitte precedenti, che hanno segnato l’inizio della crisi.

I 2 gol della Roma e del Genoa, così come i 3 messi a referto da Mertens e compagni, sono arrivati tutti nella seconda frazione di gioco. Sintomo di una squadra che non è ancora matura per esprimersi, con costanza, nei 90 minuti. La Lazio è ordinata, ma ha bisogno, sempre e comunque, delle invenzioni di Milinkovic-Savic e di Luis Alberto per accendersi. Si affida al loro talento nel pescare i movimenti senza palla di Ciro Immobile o di allargare il gioco per favorire le avanzate poderose degli esterni a tutta fascia. E’ questo l’aspetto su cui lavorare per ritornare a vincere e assicurarsi un pass per la prossima Champions League.