Napoli-Lazio, la gara della svolta

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I 90 e passa minuti di Napoli-Lazio hanno segnato un crocevia nella stagione della squadra di Sarri: ecco perchè

Il 4-1 con cui è terminata Napoli-Lazio è stato un punteggio rotondo: la squadra di Sarri non stupisce più per media realizzativa, nè per capacità di ribaltare il risultato in svantaggio. Sale a 54 il bottino di gol totali, terzo migliore attacco alle spalle di Juventus e Lazio. E la partita vista, ieri sera, al San Paolo ricorda molto quelle già disputate contro Atalanta, Sampdoria e Bologna: match in cui il Napoli ha subito reti nel primo quarto d’ora di partita, salvo poi ribaltare l’ordine esistente.

Nel primo tempo Hamsik e compagni non avevano mostrato il loro classico gioco, ma nel secondo sono entrati in campo con una ferocia mischiata ad un raziocinio tali da ribaltare il risultato in soli 19 minuti. E’ questo l’aspetto più sorprendente del Napoli di Sarri, che ha chiuso la pratica come se la Lazio fosse un avversario qualsiasi. Alzando il baricentro, velocizzando il palleggio, facendo leva sulla spinta propulsiva di Hysaj e Mario Rui, quest’ultimo, adesso, più simile a Ghoulam nel sovrapporsi internamente e andare all’assist o al tiro. Contando su un Lorenzo Insigne sempre più padrone anche delle zone centrali del campo, capace così di non dare punti di riferimento alle difese avversarie. Sta tutta qui Napoli-Lazio.