Le pagelle: Lazio – Dnipro

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E’ Antonio Candreva il migliore in campo tra Lazio e Dnipro

La Lazio batte il Dnipro con il risultato di 3-1 grazie alle reti di Candreva, Parolo e Djordjevic – di Bruno Gama il gol del momentaneo pareggio ospite – ed accede da prima del suo girone ai sedicesimi di finale dell’attuale edizione dell’Europa League: gli ucraini, finalisti in carica, sono già eliminati.

Lazio (4-4-2): Berisha 6.5; Konko 5.5, Mauricio 6, Gentiletti 6.5, Radu 5.5; Candreva 7, Cataldi 6.5, Parolo 7, Kishna 6 (all’80’ Lulic s.v.); Klose 5.5 (al 66’ Milinkovic-Savic 6), Matri 5.5 (al 70’ Djordjevic 6.5)

Dnipro Dnipropetrovsk (4-2-3-1): Boyko 5.5; Fedetskiy 5.5 (al 74’ Shakhov s.v.), Gueye 5, Douglas 5.5, Leo Matos 6; Chygrynskiy 5, Danilo 5.5; Matheus 6.5 (al 41’ Anderson Pico 5), Bezus 5 (al 57’ Zozulya 6.5), Bruno Gama 6.5; Seleznyov 6

LAZIO – IL MIGLIORE

Candreva 7: Apre le danze dopo appena quattro minuti con un inserimento letale: beffa la difesa ucraina con uno dei suoi proverbiali tagli ed è poi lucido nell’aggirare Boyko e depositare in rete. Il resto della gara è una prestazione a sprazzi come del resto tutta la Lazio, ma quando c’è da portare la palla avanti e pedalare per far rifiatare i suoi non si tira certamente indietro.

LAZIO – IL PEGGIORE

Radu 5.5: In evidente difficoltà nella prima frazione di gara di fronte alla rapidità d’esecuzione di Matheus: il brasiliano lo sottopone ad una costante attenzione ma il difensore biancoceleste non riesce a leggerne i movimenti e finisce con il concedergli qualche conclusione di troppo. Nella ripresa meno in sofferenza dalla sua parte ma si rende autore di alcuni falli di troppo, spesso evitabili.

DNIPRO – IL MIGLIORE

Matheus 6.5: Finché resta in campo – 41 minuti prima di dover abdicare per infortunio, sostituito da Anderson Pico – è per distacco il migliore dei suoi: parte largo a desta e con la sua consueta manovra a rientrare crea più di un grattacapo a Radu, alcune conclusioni degne di nota che però non trovano la potenza giusta per impensierire Berisha. Tecnica di base, forza ed abnegazione.

DNIPRO – IL PEGGIORE

Gueye 5: Non legge il taglio di Candreva ed è goffo nel tentativo di mettere una pezza sul filtrante di Parolo: nella complessiva sbandata del Dnipro in occasione del vantaggio biancoceleste è il difensore a cui sono addebitabili le maggiori colpe. Per il resto certamente non brilla: precario difensivamente, tutt’altro che affidabile sotto il profilo dell’impostazione.

TABELLINO – LAZIO – DNIPRO 3-1

Marcatori: Candreva (L) 4’, Bruno Gama (D) 65’, Parolo (L) 68’, Djordjevic (L) 93’

Ammoniti: Lazio – Radu, Parolo, Milinkovic-Savic; Dnipro – Danilo, Leo Matos

Espulsi:

Lazio (4-4-2): Berisha; Konko, Mauricio, Gentiletti, Radu; Kishna (all’80’ Lulic), Cataldi, Parolo, Candreva; Klose (al 66’ Milinkovic-Savic), Matri (al 70’ Djordjevic). In panchina: Marchetti, Hoedt, Basta, Biglia. Allenatore: Stefano Pioli

Dnipro Dnipropetrovsk (4-2-3-1): Boyko; Fedetskiy (al 74’ Shakhov), Gueye, Douglas, Leo Matos; Chygrynskiy, Danilo; Matheus (al 41’ Anderson Pico), Bezus (al 57’ Zozulya), Bruno Gama; Seleznyov. In panchina: Lastuvka, Cheberyachko, Tomechak. Allenatore: Myron Markevyc