Lazio, Mauri: «Il selfie di Totti? Non lo avrei fatto»

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Il centrocampista della Lazio ha proseguito: «Siamo diversi ma lui è un grandissimo»

Il derby di domenica tra Roma e Lazio passerà alla storia come la stracittadina del selfie di Totti. Il capitano giallorosso, dopo aver segnato il gol del pareggio con una splendida acrobazia, è corso sotto la curva della Roma per fotografarsi insieme ai tifosi. Chi non avrebbe reagito così è sicuramente Stefano Mauri. Il capitano della Lazio, ospite a ‘Tiki Taka‘, ha parlato così del gesto del suo gemello della Roma: «Io non avrei mai fatto il selfie, però noi due abbiamo caratteri e modi di fare diversi, ognuno è libero di fare ciò che vuole. Totti è un grandissimo giocatore, e lo ha dimostrato: non sono certo io a doverlo dire».

TERZO POSTO – Dopo il pareggio con la Roma, la Lazio si trova da sola al terzo posto con 31 punti. E così parla Mauri della posizione in classifica: «Sin dall’inizio puntiamo a quell’obiettivo. Adesso siamo terzi, ma manca ancora un girone più una partita, quella di domenica contro il Napoli. Tra le rivali più pericolose l’Inter si è rinforzata molto, vediamo cosa farà il Milan, ma restano comunque entrambe temibili. Noi all’inizio abbiamo fatto tre punti in quattro gare, poi abbiamo iniziato a giocare con ritmi alti e abbiamo fatto il nostro percorso. Peccato solo per le rimonte contro Inter e Roma».

GIOVINEZZA E SCANDALI – Mauri parla poi della sua età, che sembra non inficiare le prestazioni, e del suo coinvolgimento nell’inchiesta del calcio-scommesse: «A 35 mi sento ancora bene fisicamente. A giugno mi sono sposato, e anche questo incide sulla mia serenità. Il mio carattere mi aiuta, non auguro a nessuno la mia esperienza, però bisogna guardare avanti. Di certo mi ha fortificato».

FENOMENO – Mauri ha concluso parlando di Felipe Anderson, rivelazione della Lazio: «Ho sempre detto che è forte, lo vedo in allenamento. Lui è molto giovane, ha bisogno di stare tranquillo e sentire la fiducia. Prima era bello da vedere ma poco concreto. Adesso ha cambiato il suo modo di giocare e stiamo vedendo i risultati».