Lazio: Radu ha rischiato una squalifica di due anni

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Lazio: Radu ha rischiato una squalifica per doping per uso di cortisone prima della gara con l’Udinese, ma la prontezza della società ha evitato che scendesse in campo. Nello staff medico biancoceleste solo caos

Se solo sabato sera fosse sceso in campo con l’Udinese, Stefan Radu avrebbe rischiato una squalifica per doping di due anni. Il difensore della Lazio ha evitato il peggio, ma c’era andato vicino. È successo tutto poco prima del match poi vinto per 3 a 0 dai biancocelesti: al giocatore rumeno lo staff medico laziale, per un dolore, somministra del cortisone. Si tratta di una sostanza che, da regolamento, non può essere assunta dai giocatori a poche ore da un incontro. Immediata la reazione, pronta, della società, che ha chiesto un consulto alla Commissione Federale, la quale ha sconsigliato un esenzione per il giocatore di tre giorni: Radu poteva ottenere un permesso particolare, ma si è preferito non rischiare. O meglio: Radu, già protagonista di un curioso record, poteva scendere in campo, ma doveva poi avere la fortuna di non essere sorteggiato per i test anti-doping a fine gara, riporta Il Tempo.

LAZIO: CAOS STAFF MEDICO – Quello di Radu, che poteva essere un caso ma non lo è stato, sarebbe stato il secondo nel giro di pochi giorni dopo quello che ha coinvolto ancora lo staff medico settimana scorsa per l’infortunio di Lucas Biglia al polpaccio. L’argentino è stato protagonista di una ricaduta e non avrebbe dovuto giocare, ma i medici avevano dato il via libera incautamente. Con il cambio di staff decretato dal presidente Claudio Lotito questa estate in casa biancoceleste, per ora, non è cambiato nulla, anzi le cose se possibile sono anche un po’ peggiorate e quando capitato l’altro giorno a Udine non facilita la situazione…