Linari: «Coming out? Ho aiutato tanta gente. Sull’emergenza Coronavirus in Spagna…»

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Elena Linari ha parlato al Corriere dello Sport dell’emergenza Coronavirus in Spagna e della situazione che sta vivendo il calcio

Elena Linari, giocatrice dell’Atletico Madrid e della Nazionale italiana, ha parlato in una lunga intervista al Corriere dello Sport. Queste le sue parole.

COMING OUT «Non era un coming out, era solo importante parlare di omosessualità. Non mi aspettavo che mi venisse qualcuno dietro, ognuno la vive a modo suo, e non c’è un modo giusto o sbagliato. L’Italia rimane culturalmente arretrata per accogliere questo come la normalità. Però ho ricevuto tanti bei messaggi. Sono contenta se parlare della mia storia è servito a rendere più forti altre donne».

CALCIO – «Io sono una fanatica del calcio. Per me vedere una partita è svago e studio. Sarei contenta se si restituisse al calcio il suo vero valore e si smettesse di dire che è solo una questione di soldi. Il calcio è molto più dei soldi, è piacere per chi lo guarda e per chi lo gioca. È aggregazione. Questo per me è il senso del calcio. A porte chiuse? Sì, mi immagino tanta gente davanti al televisore…».

CORONAVIRUS – «È stato un dramma scegliere cosa fare. Tutte le compagne di Nazionale tornavano a casa e io? Dall’altra parte, perché ha prevalso il lavoro, non volevo né potevo mettermi contro la società. I miei stanno bene e questo conta. Ho chiamato l’Atletico, lì era tutto normale. Ora siamo tutti in cassa integrazione. Ci siamo accordati per un taglio del 70% per salvare la società e fare in modo che i 450 impiegati ricevessero tutti lo stipendio».