Macalli: «Vogliono distruggermi la vita»

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Mario Macalli parla al termine del dibattimento del ricorso per il caso Pergocrema

Mario Macalli è stato inibito per quattro mesi dalla Corte d’Appello della FIGC per il caso Pergocrema. Oggi Macalli, su concessione del presidente del Collegio di Garanzia Franco Frattini, ha avuto la possibilità di deporre una dichiarazione spontanea al termine del dibattimento relativo al ricorso e ha dichiarato: «Ho registrato i marchi a mio nome perché nella vita ho due amori, il calcio e mia moglie, con la quale condivido una vita che qualcuno sta cercando di distruggere con questa vicenda».

MERAVIGLIATO – «Non ho avuto figli e volevo mettere a disposizione questi marchi per il quartiere povero della città dove sono cresciuto per poter sviluppare socialità, solo questo. Sono sempre più meravigliato, tutti parlano di tutto e il Consiglio Federale spiegherà che abbiamo varato una norma che io stesso ho voluto più di tutti e che preclude la possibilità di acquisire oltre il 10% delle quote delle società a chi ha commesso reati o non garantisce con le banche la solvibilità» ha continuato Macalli.