Manchester Utd, Mourinho show: «Sono vivo e sono qui»

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José Mourinho show dopo l’eliminazione del suo Manchester United negli ottavi di Champions League

Con un monologo in conferenza stampa José Mourinho torna Mourinho a poche ore dalla cocente eliminazione negli ottavi di finale di Champions League per mano del Siviglia. Lo Special One, come riportato da La Gazzetta dello Sport, ha ribadito: «Sono vivo e sono qui», in risposta a tutti i detrattori che nelle ultime ore non hanno perso occasione per banchettare dopo il crollo dei Red Devils.

Mourinho ha spiegato la sconfitta del Manchester United attraverso i numeri, richiamando si al concetto di «eredità calcistica», in riferimento a ciò che ha lasciato Sir Alex Ferguson ad Old Trafford dopo il suo addio: «Nel 2012 fuori nella fase a gironi, con Benfica, Basilea e Galati. Nel 2013 fuori agli ottavi e io ero sull’altra panchina (del Real Madrid, ndr). Nel 2014 eliminato ai quarti, nel 2015 fuori dalle coppe, nel 2016 fuori nella fase a gironi di Champions e poi eliminato in Europa League, nel 2017 vittoria dell’Europa League col sottoscritto e ritorno in Champions dove, nella fase a gironi, siamo arrivati primi con 15 punti su 18. In sette anni, con 4 diversi allenatori, il miglior risultato è stato un quarto di finale. Questa è eredità calcistica».

Mou ha continuato: «In Premier l’ultimo campionato vinto risale alla stagione 2012-13 e negli ultimi 4 anni il miglior piazzamento è stato un quarto posto. Questa è eredità calcistica. Al mio arrivo al Real Madrid solo Xabi Alonso col Liverpool, Casillas col Real e Ronaldo con lo United avevano giocato un quarto di finale di Champions». Facendo un paragone con il Manchester City, Mourinho ha detto: «Negli ultimi sette anni il loro peggior piazzamento è un quarto posto, hanno vinto due volte la Premier e stanno per vincere la terza». Insomma, un modo per dire che neanche Mourinho, neanche lo Special One, può opporsi in breve tempo ad un trend negativo che va avanti da ormai troppo tempo.