Marotta: «Siamo in un momento di grande difficoltà. Eriksen? Il tecnico ha diritto di scelta»

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Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match contro il Sassuolo

Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del match contro il Sassuolo. Le sue parole.

MOMENTO DIFFICILE«Ogni partita deve essere giocata per vincere, dobbiamo averlo chiaro in testa. In questo momento siamo in un grande momento di difficoltà e le superi facendo squadra in campo e fuori. Un risultato positivo può aiutare in questi casi»

DIFFERENZE CON IL REAL MADRID – «Guardando la partita, se al 30′ ti trovi in dieci uomini e subito un rigore, è chiaro che lascia un segno evidente anche nell’autonomia della restante gara. Ma non siamo qui per accampare scuse. Possiamo fare meglio e cercheremo di farlo. Ma dico che siamo all’inizio della stagione e ci sono molti punti a disposizione, dobbiamo assolutamente essere ottimisti».

BRUTTE PRESTAZIONI – «Questa stagione è molto difficile e anomala per gli impegni ravvicinati e gli stress. Siamo a 30 giornate dalla fine è azzardato fare un consultivo, sicuramente le prestazioni devono essere più convincenti ma su questo ci sta lavorando bene Conte».

ERIKSEN – «Uomo mercato a gennaio? Capita che nella storia del calcio ci siano dei giocatori che poi non risultano dei giocatori funzionali nel sistema di gioco. A gennaio scorso abbiamo colto una grande opportunità di mercato, poi evidentemente esistono delle difficoltà. Ma poi l’allenatore ha il diritto di mettere in campo gli 11 che gli danno maggiori garanzie. Poi è chiaro che se a gennaio il giocatore non avrà preso parte ad alcune partite, il giocatore sarà il primo a chiedere id essere trasferito. Ma lo dovremo fare senza alcuna polemica, solo considerandola un’operazione di mercato positiva che non è stata funzionale fino in fondo».

CHI AL POSTO DI ERIKSEN – «Si cerca sempre di migliorare sfruttando le opportunità. Ma non è facile trovare soluzione che facciano al caso nostro. C’è anche uno stress psico-fisico della squadra legato a questi continui impegni. Abbiamo terminato il 21 di agosto e alcuni sono subito andati con la nazionale… Ci si rende conto che oggi questa situazione ci sta pesando rispetto ad altri club».