Marotta: «Secondo posto merito di tutti. Messi? Pensiamo a cogliere le opportunità»

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Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Inter contro l’Atalanta: le parole dell’ad nerazzurro

Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Inter contro l’Atalanta. Queste le sue parole.

FESTEGGIAMENTI JUVE – «Che effetto fa? Effetto strano, perché è stato un anno difficile anche per noi. Abbiamo ottenuto statistiche positive, dalla miglior difesa alle vittorie in trasferta fino agli stessi punti del Triplete. Bisogna dare merito a tutti, dall’area tecnica all’allenatore Antonio Conte, con il supporto della società intera. Un motivo di grande orgoglio».

OBIETTIVO – «L’obiettivo è crescere, il che significa eliminare gli errori e alzare l’asticella in termini di qualità. Il lavoro di Conte si è visto, allora dobbiamo aumentare la cattiveria per rendere ancora più soddisfatti i nostri tifosi».

MERCATO – «Sottolineo che questo gruppo merita un plauso per valori, non è facile migliorare una squadra buona. Coglieremo le opportunità ma non è facile cogliere quelle che fanno la differenza, difficile migliorare una squadra di valore altissimo».

MESSI – «È fantasia? Sicuramente, è giusto rispettarlo. Continuerà sicuramente al Barcellona, lo abbiamo definito un gioco e quindi giochiamo. Se decidesse di andare via? Dobbiamo cogliere le opportunità, non so se questa lo sarà».

L’amministratore delegato nerazzurro ha parlato anche a Sky

SECONDO POSTO – «Il secondo posto è la conferma di un progetto cominciato fin dall’inizio di questa stagione. Il fatto di aver eguagliato i punti del Triplete, del record di gol in trasferta e di aver mantenuto la miglior difesa del campionato sono ottimi spunti, ma la priorità è quella di aver creato un modello per le stagioni a seguire. Debbo dunque ringraziare la dirigenza per il supporto dato alla squadra».

MENTALITÀ – «Dobbiamo acquisire una mentalità vincente, portare a casa partite anche senza un gioco bello. Non posso dimenticare le partite contro Sassuolo, Bologna e Verona. Dobbiamo essere cinici. Tanti giocatori sono al primo anno con Conte».

MESSI – «Dobbiamo essere realisti, tutti lo vorrebbero ma è un discorso utopistico. Sarebbe irrispettoso portare avanti delle fantasie. Lui è a Barcellona, è il suo habitat, secondo me terminerà di giocare a calcio lì».