Mauro: «La rivoluzione di Sarri è ancora a metà ma lo scudetto sarebbe meritato»

massimo mauro
© foto www.imagephotoagency.it

Massimo Mauro ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport: queste le parole dell’ex opinionista di Sky

Massimo Mauro ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport analizzando la stagione della Juve e il lavoro di Maurizio Sarri. Le sue parole.

COSA MANCA ALLA JUVE – «La Juve ha fatto una scelta filosofica che condivido: cambiare identità conservando la vittoria. È un obiettivo difficile che ancora non ha centrato: serve tempo e, per questo, la squadra finisce per accontentarsi. Ma il Dna non si può modificare e la squadra è sempre lassù: ha campioni, ne passa prima che mollino…».

 SARRI – «Il matrimonio non sembra ancora riuscito, ma mi auguro che funzioni: c’è ancora margine. La Juve, però, deve aumentare ritmo, intensità e cominciare a correre meglio, esattamente come fa l’Atalanta: sbaglia chi dice che la squadra di Gasp è quella che va più forte perché è, semplicemente, la squadra che si muove meglio».

RIVOLUZIONE A METÀ – «La rivoluzione si è fermata a metà. Attenzione: io vedo la stessa dignità nel modo in cui vinceva le partite Sarri a Napoli e nel modo in cui le vinceva Allegri a Torino, ma ora siamo di fronte a un ibrido. La Juve non è ermetica difensivamente come un tempo e non è spettacolare davanti come si sperava. Sta nel mezzo tra passato e futuro».

PIÙ PROBLEMI – «Oltre a un acquisto azzeccatissimo come De Ligt, che sa come alzare la linea difensiva, la squadra ha avuto troppi guai: l’unica certezza è Cuadrado, Alex Sandro e Danilo non convincono, De Sciglio è sempre fuori. A centrocampo ci sono giocatori buoni, anche quelli che devono ancora adattarsi come Rabiot e Ramsey ma, nel complesso, il reparto è compassato: quello di Allegri era superiore. E poi Bentancur è una mezzala, non può fare il regista. Senza scordare le punte che non accorciano mai il campo: Berna corre tanto ma tatticamente deve imparare e Dybala e CR7 è co- me non averli in fase difensiva».

SCUDETTO – «Sta mettendo un titolo in bacheca e lo sta facendo con pieno merito, sia chiaro. E’ stata la più continua, ma le altre sono state un disastro. Dal crollo dell’Inter alla Lazio, che aveva spaventato tutti e poi si è sciolta. Invece, i bianconeri, di riffa o di riffa, portano sempre a casa il risultato ed è la loro grandezza, che resiste anche in questa stagione».