Monchi fissa l’obiettivo: «Voglio portare la Roma nell’elitè del calcio. Totti? Mi tremavano le gambe quando…»

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© foto www.imagephotoagency.it

Il direttore sportivo della Roma, Monchi, si è raccontato tra Roma, obiettivi, Totti e situazione del calcio internazionale

E’ sempre costruttivo sentir parlare Monchi, vista la profondità del personaggio e la sua capacità di non cadere mai nelle banalità. Come in occasione di questa “one to one” concessa ad El Mundo: «Voglio soddisfare i tifosi della Roma, il mio obiettivo è far diventare realtà il loro sogno di vincere. Non parlo di titoli, ma di entrare nell’elitè del calcio e di cogliere l’opportunità di vincere quando ci capiterà. Bilancio? Sono contento, ma si può fare sempre meglio. Dico sempre che i conti si fanno il 30 giugno».

Poi l’intervista si sposta su altri temi, da Totti alla Nazionale, passando per la Liga: «Quando ho detto a Totti che quello sarebbe stato il suo ultimo anno da calciatore, mi sono tremate le gambe. Anche perchè non lo stavo dicendo ad un calciatore qualsiasi. Credo che guardarsi negli occhi sia stata la base per poi costruire il nostro rapporto umano e professionale. Disfatta dell’Italia? La Nazionale non prenderà parte ai Mondiali, ma il calcio italiano sta vivendo un momento positivo: tra Champions ed EL potrebbe essere l’unica nazione a portare avanti 6 squadre su 6. Fine del Cholismo a causa della Roma? Simeone ha fatto rinascere l’Atletico e non dobbiamo dare per morta questa squadra».