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Moratti: «Pagai Maicon 6 milioni e c’era chi mi prendeva in giro. Sbagliai a scegliere Benitez»

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Massimo Moratti ha parlato anche degli acquisti fatti per raggiungere il Triplete: le parole dell’ex presidente alla Gazzetta dello Sport

Nella lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, Massimo Moratti ha parlato degli acquisti fatti per raggiungere il Triplete.

ROSA DA 150 MILIONI – «Vero. A parte l’operazione col Genoa per Milito e Motta e lo scambio Ibra-Eto’o più soldi, da poco era arrivato Julio Cesar. E Cambiasso a parametro zero, grande intuizione di Branca. Ancora non mi spiego come fece il Real a perdere uno così. Il Cuchu arrivò con Mancini, iniziò benissimo ma lo staff tecnico pensava che grazie al suo fisico andava in forma prima. Invece è stato un crescendo. Prima o poi Cambiasso allenerà l’Inter».

SNEIJDER – «Wes cambiò l’Inter, le permise di alzare il ritmo, le diede una nuova dimensione».

MAICON – «Pagato 6 milioni? Al tempo qualcuno mi prese in giro per quella spesa. Intanto arrivò il più grande terzino destro della storia dell’Inter».

MERITI A MANCINI – «Tantissimi. Aveva costruito la casa negli anni precedenti. In Italia prima di lui non vincevamo, anche perché c’era una ragione molto importante… È un grande allenatore, come sta confermando in Nazionale. E pensare che decisi di prenderlo dopo che nel Natale 2003 mi regalò una maglia di lana dell’Inter con uno scudetto enorme e nel biglietto scrisse “Se vuole tornare a vincere, io sono a disposizione…».

MILITO – «Venderlo dopo il 2010? Mi viene ancora da ridere. Era al top e se non si fosse infortunato si sarebbe ripetuto l’anno dopo. Se hai una squadra così forte e non hai bisogno di soldi, perché dovresti cambiarla? La verità è che sbagliai la scelta dell’allenatore. Benitez era bravissimo, ma non era la persona giusta. Avrei dovuto prendere subito Leo, non a Natale».

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