Napoli Juventus, una rivalità storica: dal sociopolitico al terreno di gioco

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La rivalità tra il Napoli e la Juventus è da sempre una delle più forti in Italia. E gli ultimi avvenimenti hanno acceso nuovamente gli animi

Il Napoli e la Juventus, così come forse anche i napoletani e gli juventini, non sono mai stati grandi amici. La loro è una rivalità che ha radici profonde che nasce nel campo del sociale e del politico, con l’Unità d’Italia che anni fa aumentò la distanza economica tra il Nord e il Sud, e che culmina sul terreno di gioco; dove il popolo partenopeo ha trasferito il ring proprio di quella rivendicazione mai avvenuta in ambito della politica.

ALTAFINI, IL PRIMO VERO SGARBO DI MERCATO – Nell’estate 1972, il primo sgarbo di mercato che accende la miccia della rivalità tra il Napoli e la Juventus. Un trentaquatrenne José Altafini lascia la maglia per trasferirsi in bianconero. La tifoseria partenopea non ci sta ed etichetta l’italobrasiliano come Core n’grato.

GLI ANNI DI MARADONA – A incendiare gli scontri tra napoletani e juventini, ci pensa negli Ottanta un ragazzo tutto ricci e talento da paura: Diego Armando Maradona. Con lui, il Napoli diventa una potenza anche del nostro campionato e le sfide al vertice con la Juventus sono all’ordine del giorno. El Dies si portavoce di tutti quei partenopei che bramano un riscatto sociale e, anche a suon di dichiarazioni scottanti, aggiunge capitoli fondamentali di questa rivalità.

L’ETA MODERNA CON DE LAURENTIIS E AGNELLI – Il Napoli, causa fallimento, è stato costretto ad abbandonare il grande calcio per un po’ di anni prima dell’arrivo di Aurelio De Laurentiis e della grande rinascita. In questa seconda decade del 2000, i dibattiti tra il presidente azzurro e quello della Juventus Andrea Agnelli non sono mai mancati. In Lega i due non sono mai andati d’accordo, con il patron partenopeo che non le ha mai mandate a dire e viceversa.

SCUDETTO IN ALBERGO – Col passare delle stagioni, Napoli Juventus sono tornate ad essere le due squadre in lotta per lo scudetto. Storica resterà l’annata 2017-2018 quando sulla panchina azzurra sedeva Maurizio Sarri e su quella bianconera Max Allegri. Era l’aprile del 2018, il Napoli corsaro allo Stadium si era portato a un passo dai campioni d’Italia in carica. I primi saranno ospiti della Fiorentina, ma prima dovranno attendere con ansia l’esito di Inter-Juventus; se tutto va secondo i piani, gli azzurri al termine del weekend saranno primi in classifica. Ma a San Siro succede di tutto: Vecino viene espulso nei primi minuti del primo tempo, Pjanic viene graziato dall’arbitro e Higuain segna il gol dell’incredibile vittoria per 3-2 all’89’. Un colpo durissimo per il Napoli che si vede scippata una grandissima occasione per salire in vetta alla classifica da quelle che considerano ingiustizie arbitrali. Al Franchi, gli azzurri perderanno la partita 3-0 e anche la possibilità di lottare per il campionato. Più in là, Maurizio Sarri dirà che quello scudetto fu «Perso in albergo». A sancire la vittoria della Juventus a San Siro fu proprio quel Gonzalo Higuain che nell’estate 2016 fu prelevato dal Napoli dopo il record di 36 gol in campionato. Un Altafini-bis che scatenò le ire e le proteste dei tifosi azzurri. 94 milioni di euro, un colpaccio di mercato dei bianconeri e un grosso sgarbo ai partenopei.

IL CASO POLITANO – A creare dibattito, fu anche nel gennaio 2018 Matteo Politano. Il Napoli era a un passo dal comprare l’esterno dal Sassuolo. L’affare sembrava fatto ma, d’un tratto, tutto si blocca. Marotta aveva alzato la cornetta e fatto sapere a Giovanni Carnevali, a.d. del Sassuolo, quanto sia importante per Juve e Sassuolo mantenere buoni rapporti: affare saltato e furia del Napoli alle stelle.

SFOTTO SUGLI SPALTI – La rivalità e gli sfottò si spostano, ovviamente, anche sugli spalti tra le due tifoserie. Nel 2012 la Juventus batte 3-0 il Napoli e lo Stadium intona all’unisono O Surdato ‘Nnammurat, storica canzone che i tifosi azzurri cantano dopo le vittorie al San Paolo.

JUVENTUS-NAPOLI AI TEMPI DEL COVID – L’ultimo grande dibattito è il più recente, quello dei giorni nostri e del Juventus-Napoli saltato a causa del Covid-19. L’Asl decide di non far partire gli azzurri, la Lega sancisce che il match si svolgerà regolarmente. La squadra di Gattuso non scende in campo, diversamente dai bianconeri. Potrebbe essere ora 3-0, ma si attende una decisione del Giudice Sportivo. L’accaduto, però, acuisce le frizioni tra le due società e i due popoli; in una rivalità che non avrà mai fine.