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Nuova Inter, vecchio Perisic: continuità, questa sconosciuta

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L’avvio deludente dell’Inter ha evidenziato ancora di più la discontinuità di Perisic, che ha il potenziale di un fuoriclasse, ma si prende ancora troppe pause

Cambiare tutto per non cambiare niente. Questa è la paradossale situazione che si è venuta a creare in casa Inter. La rivoluzione estiva approntata da Ausilio non ha dato i risultati sperati. Spalletti non è riuscito a trovare l’amalgama giusta e i nerazzurri arrancano con soli 4 punti in quattro gare, e la sconfitta di San Siro con il Parma che ancora brucia. Tutto questo caos tattico ha contribuito ad accentuare ulteriormente i problemi di Perisic, un giocatore che tutti gli anni promette ma poi non mantiene mai. Anche quest’avvio di stagione è stato pieno di lui e ombre. Due gol e un assist e una grande prestazione nell’unica vittoria di quest’inizio contro il Bologna. Cui si vanno aggiungere però le prestazioni mediocri contro Sassuolo e Parma, in cui si è visto un giocatore svogliato e troppo intermittente. Niente di nuovo insomma. Il solito Perisic: potenzialità da fuoriclasse, ma zero continuità.

Tuttavia è il momento che Ivan si metta d’impegno per cambiare le cose. Domani sera ci sarà l’esordio in Champions League con la maglia dell’Inter. Chissà che ascoltare quella celebre musica all’interno di un San Siro gremito non possa aiutarlo a dare una svolta alla sua stagione. Perisic dovrà cambiare marcia già dalla prossima sfida e cominciare a garantire un po’ di continuità. Spalletti e tutta l’Inter hanno bisogno di poter fare affidamento su quel giocatore meraviglioso ammirato con la maglia della Croazia. E’ arrivato il momento di scegliere se lavorare sodo per diventare finalmente quel fuoriclasse che tutti aspettano da anni, o se restare a crogiolarsi nello specchio di un talento purissimo che non ha la testa giusta per sbocciare definitivamente. Ai posteri, anzi in questo caso a Perisic, l’ardua sentenza.