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Serie A

Pagliuca: «Ronaldo o Cr7? Il brasiliano aveva più qualità. Spero che il campionato riparta»

Redazione CalcioNews24

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Gianluca Pagliuca ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport: queste le parole dell’ex portiere di Inter e Bologna

Gianluca Pagliuca ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport: tanti i temi toccati dall’ex portiere, tra le altre, di Bologna e Inter.

BOSKOV-MIHAJLOVIC – «Quando sento parlare Sinisa a volte mi sembra di risentire Vujadin. Si assomigliano in diverse cose. Nel carisma e nel carattere che avevano e ti davano, beh, sono due grandi persone sovrapponibili. Semmai, c’è che Sinisa rispetto a Vujadin conosce più termini, ha un vocabolario italiano più esteso, anche perché è qui da anni. Senta questa: una volta, durante un allenamento, Vujadin si avvicina a me e dice: “Attento a palotazzo”. Mi guardo attorno, scambio un’occhiata con chi è vicino, non capivo. Cos’è palotazzo mister? “Quello lì, come si chiama, palla che fa così”. E mima la traiettoria: era il pallonetto. Ridemmo per un minuto».

RIPRESA – «Se io fossi un calciatore un po’ di paura l’avrei. Ripartirei a settembre, certamente con la speranza che nel frattempo possano trovare una cura al Covid-19. Ma aggiungo un’altra cosa: in cuor mio spero che ripartano i campionati. Sul serio. La domenica, o il sabato, di calcio mi mancano da impazzire. Pure le nostre gare della Primavera oppure la Premier che adoro».

PREMIER LEAGUE – «Nel ‘97, quando con l’Inter tornai in nazionale, mi chiese il Manchester United. Non è che dissi di no, quello a dirlo fu Moratti: Pagliuca non si muove.Poi nel ‘99 l’Aston Villa ma in Spagna anche il Deportivo la Coruna che poi vinse la Liga. Rimpianti? No: nell’Inter cominciarono a venire i top, Ronaldo per esempio».

RONALDO O CR7 – «Cristiano è una macchina. Ronaldo aveva più qualità e visione, ed è stato un fenomeno assoluto minato dagli infortuni. Senza quelli…».

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