Percassi jr. incantato dalla sua Atalanta: «Impatto straordinario in Europa»

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Luca Percassi elogia l’Atalanta in formato Europa League: «E pensare che il giorno del sorteggio… Cristante? Una rivelazione»

Una vittoria enorme, un 5-1 che forse nessuno si aspettava. Una vittoria che soprattutto significa passaggio del turno e sfida all’ultimo turno con l’OL per prendersi il primo posto nel girone. L’Atalanta è su una nuvola e Luca Percassi – figlio del presidente Antonio – non può che confermare tale sensazione ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”: «Il calcio inglese resta affascinante, anche se l’Everton non ha fatto una gran figura. Credo sia un po’ cambiato rispetto ai miei tempi (Percassi jr. ha giocato due anni nelle riserve del Chelsea, ndr). Se mi immaginavo un passaggio del turno con una giornata d’anticipo? No. Il giorno del sorteggio si pensava al peggio. Rassegnati no, ma sapevamo quanto sarebbe stato complicato».

SORPRESA, MA NON TROPPO – E invece, eccola lì l’Atalanta, qualificata con merito e felice: «La squadra ha avuto un impatto straordinario sin dal debutto e non si è fermata più. Ed è stato ancora più bello conquistare questo traguardo con tanti tifosi al seguito. I dirigenti dell’Everton ci hanno fatto i complimenti. L’Europa non ci fa più paura». Ora molte squadre conoscono i nerazzurri e possono temerli: «Perché i risultati danno visibilità. Per esempio, il Liverpool ci ha ospitato nella sua Academy per la rifinitura della vigilia: non è una cosa che accade spesso, hanno fatto un’eccezione per noi». Si pensa magari già al prossimo avversario ai 16esimi: «Uno qualunque, non importa. Come non ci eravamo fasciati la testa prima, non facciamo i fenomeni ora».

RIVELAZIONECristante è la rivelazione di quest’anno, il Milan l’aveva virtualmente scaricato: «Ha avuto una crescita esponenziale da quando è arrivato qui: è diventato un centrocampista moderno. Lo riscatteremo per una cifra sui cinque milioni: è troppo importante, sono sicuro che la ricostruzione del nostro calcio partirà anche da lui». Mancano ancora i gol di Petagna: «Non segna molto, ma è bravo a far giocare bene la squadra». Cornelius lo sta sfidando: «Con l’Everton hanno dimostrato di poter giocare assieme. A Gasperini va bene così». L’unico rimpianto è forse non aver disputato l’Europa League a Bergamo: «Verissimo, ma ci sono norme Uefa da rispettare: tutti i posti devono esser seduti, il nostro stadio non li ha». Obiettivo stagionale? «La salvezza. L’esperienza europea è dura, ma esaltante: godiamoci quest’anno».