Prandelli: «Con la Fiorentina ho firmato in bianco. Su Cutrone, Ribery e lo scudetto…»

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© foto Cesare Prandelli

Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, ha parlato a Radio 1 all’interno della trasmissione Radio Anch’Io Sport. Le sue parole

Cesare Prandelli, allenatore della Fiorentina, ha parlato a Radio 1 all’interno della trasmissione Radio Anch’io Sport. Le sue parole.

NAZIONALE – «Noi italiani cerchiamo di trovare sempre negatività anche quando le cose vanno bene. C’erano 20 assenti, ma quelli che sono rimasti hanno capito la filosofia e la cultura di gioco. Complimenti al tecnico, ma questo è un lavoro che parte davvero da lontano, dal 2010-12».

CARRIERA DIVERSA SENZA NAZIONALE – «Coi se e i ma non si ottiene nulla. La Nazionale concede di conoscere persone di spessore e di diventare abbastanza popolari, l’Italia del pallone è di tutti, specie in momenti bui come questo. Dobbiamo salvaguardare la nostra rappresentativa, magari concedendole due mesi in blocco… Alcuni presidenti si lamenterebbero meno. Il nostro calcio deve puntare sempre sui giovani».

FIORENTINA IN CHAMPIONS – «Come ho detto ai dirigenti, ci sono ottime potenzialità, ma non possiamo porci un obiettivo se non quello di crescere come squadra e come mentalità. Anche nel mio primo ciclo a Firenze abbiamo festeggiato la salvezza al primo anno, per poi alzare l’asticella. Il gruppo deve essere cementato al meglio».

SQUADRA GIOVANE – «Non si può tornare indietro, il nostro calcio fino a qualche anno fa era molto produttivo nel settore giovanile. Bisogna puntare sempre sui giovani sperando che possano crescere, se sono italiani ancora meglio».

CUTRONE – «I nostri tre attaccanti hanno ottime qualità, l’importante è che non pensino che siano già arrivati. Kouamé e Cutrone sono due ottimi ragazzi, devono lavorare sui tempi di gioco. Patrick è un giocatore molto generoso ma spesso spende energie per dei movimenti che la punta non dovrebbe fare secondo me. Un attaccante come lui dovrebbe concentrarsi sulle mosse mirate. L’importante è che non perdano l’entusiasmo o che mettano in discussione le scelte. Abbiamo la fortuna di avere cinque cambi quindi sono convinto che giocheranno presto».

SISTEMA DI GIOCO – «I sistemi di gioco sono superati, trovarne uno è importante per avere determinati equilibri. Ma poi l’interpretazione può fare la differenza».

RIBERY – «Non è che devo scoprirlo io. Io sostengo quando hai un campione non puoi dargli sulle spalle la responsabilità della fase offensiva, lui è una risorsa in più. Potrebbe essere interessante vederlo in altre zone di campo, sempre finalizzato al gol e alla porta».

FUTURO – «Se rimarrai in società con Sarri in panchina? Mi sembra fantacalcio. Con la società abbiamo parlato tre ore di calci e in 30 secondi ho firmato. Io alla Fiorentina non ho alcun tipo di richiesta, ho firmato in bianco e poi con una battuta a Barone ho detto che tra 2-3 mesi saranno loro a chiedermi di rinnovare il contratto».

SCUDETTO – «Juventus favorita? No no…ci sono otto squadre almeno. Con questa pandemia diventa difficile programmare ma ci sono almeno sette-otto squadre che possono vincerlo».