Sampdoria, Regini: «Situazione insostenibile: vi spiego come stanno le cose»

© foto Valentina Martini

Il difensore della Sampdoria, Vasco Regini, risponde alle critiche sui social. Ecco il messaggio del difensore

Lungo, lunghissimo messaggio di Vasco Regini, difensore della Sampdoria. La stagione è finita ed è tempo di bilanci. Il difensore del Doria è stato criticato sui social. Facciamo un salto indietro. Il suo agente, nelle scorse settimane, ha parlato del futuro, ammettendo una possibile partenza a fine anno. Alcuni tifosi non l’hanno presa benissimo e Regini ha replicato con un lungo messaggio social: «Purtroppo il rapporto tra me e la maggior parte della tifoseria non è positivo. Non è un rapporto che mi rende felice e sereno. Non posso pensare che mia figlia crescendo veda certe cattiverie su di me. Gli addetti ai lavori riportano le parole del mio agente, ma nessuno di loro sa quello che sta dietro questa situazione che si è venuta a creare. Io vengo da una famiglia normale, fatta di umili lavoratori che hanno fatto sacrifici per andare avanti. Sono cresciuto con valori di lealtà, coerenza e rispetto, che alla base di un rapporto umano. Dopo anni che faccio parte di questo mondo, ho capito che gli interessi personali hanno la meglio su questo valori. Con questo, dico che le parole del mio agente non sono basate su soldi, adeguamenti e cose che vengono scritte, ma sulla parola e sulle promesse fatte sia a lui che a me in prima persona. Promesse che non sono state rispettate».

IL MESSAGGIO DI REGINI – Il terzino e difensore centrale della Sampdoria chiude con un messaggio positivo: «Spero che la situazione si risolva, perché io voglio continuare a giocare per la Sampdoria, perché ho provato emozioni incredibili e sono legato a questi colori. L’unico a rimetterci in questa situazione sono stato io. Ringrazio lo staff tecnico e tutti quelli che hanno contribuito a rendere questa mia annata positiva, così come i compagni: per via dell’assenza dal campo di Angelo (Palombo, ndr), mi sono trovato a indossare la fascia. Un compito speciale per me. E infine ringrazio i veri tifosi della Sampdoria, quelli che hanno cantato dalla prima all’ultima giornata a Genova e in tutt’Italia, senza mandare insulti dietro a un computer. Sempre forza Sampdoria!».