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Il bimbo vuole la maglia, Cassano: «Non ho il numero»

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Sampdoria: Cassano resta fuori rosa e non sembrano esserci margini per un reintegro, ieri era il cinquantesimo giorno di “esilio”. L’attaccante si allena da solo, possibile che gli venga concesso almeno un portiere

Ieri è stato il cinquantesimo giorno da fuori rosa di Antonio Cassano alla Sampdoria ed è coinciso con il giorno libero che Marco Giampaolo ha dato alla squadra. Così a Bogliasco di fatto c’era solo Fantantonio, che è stato avvicinato da un bambino, il quale gli ha chiesto una maglia. Risposta secca di Cassano: «Ma se non ho nemmeno il numero!», come riportato da Il Secolo XIX stamane. Sì, perché come già raccontato, l’attaccante, messo fuori dalla lista di Serie A e persino dal sito ufficiale della società, non ha più nemmeno il numero, il 99. Ieri si è allenato ancora da solo con ciò che la Sampdoria gli ha messo a disposizione (e di cui ha comunque diritto da contratto): un allenatore (Claudio Bellucci), un medico ed un fisioterapista (ieri c’era in pratica tutto lo staff a Bogliasco). Nient’altro però, questo è tutto.

SAMPDORIA: CASSANO ANCORA DA SOLO – La situazione è sempre la stessa, inutile anche spiegarla: Cassano resta fuori rosa, la Sampdoria non fa un passo verso di lui ed a gennaio si cercherà una soluzione, che per il momento pare essere solo quella della cessione del giocatore. Allenarsi da solo per Antonio è dura, soprattutto dal punto di vista mentale: per adesso la società non ha aggregato il giocatore alla Primavera e Cassano non ha fatto pressioni in questo senso, ma è possibile che almeno prossimamente a sua disposizione venga almeno messo un portiere per potersi allenare meglio. Nel mentre El Pibe de Bari non potrà parlare: la società è chiara, chi sgarra e dice una parola fuori posto, verrà multato.