Sampdoria, Mihajlovic: «Una vittoria per pensare alla Champions»

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Il tecnico della Samp ha caricato i suoi in vista del match contro il Milan

Giornata di conferenza stampa per Sinisa Mihajlovic, prima della gara di domani sera contro il Milan. Il tecnico della Sampdoria si è presentato davanti ai giornalisti accompagnato da Obiang e Palombo, ed ha subito esordito parlando degli ultimi allenamenti: «L’allenamento di oggi mi è piaciuto più di ieri, farmi arrabbiare è facile, ma mi passa velocemente. Di certo la gara di domani è importante per staccare il Milan, sperando nei rallentamenti di Roma e Lazio. Se domani dovessimo vincere manterremo ancora vivi i sogni Champions. Dobbiamo tornare ad essere una squadra viva, dobbiamo fare come i serpenti, che colgono l’attimo e colpiscono. Loro hanno molti giocatori che possono metterci in difficoltà, ed in più avranno il morale alto perchè arrivano da due risultati positivi. Sono contento per Pippo (Inzaghi, ndr) che ha tenuto duro dopo mesi di critiche, questo gli sarà utile per la sua carriera. Rispetto ad inizio stagione ha qualche ruga e qualche capello bianco in più, ma invecchiare prima del solito è il destino di noi allenatori: non nel mio caso però, ma nel caso dei tecnici di Milano, come il Mancio e Pippo. Domani speriamo di giocare una buona gara». 

OBIETTIVI – Mihajlovic ha proseguito: «Noi non dovremo snaturarci, ma dobbiamo andare a Milano per fare la partita che sappiamo. Abbiamo tutte le carte in regola per mettere in  difficoltà il Milan, lo sappiamo, siamo fiduciosi. La cosa fondamentale è la testa, quella conta e ti permette di vincere le gare. Quando vedo che manca la testa mi arrabbio, bisogna essere pronti sia fisicamente che con la testa. Può succeedere che un allenamento non mi vada bene, ci siamo parlati e chiariti e dopo li ho visti molto più presenti: spero che domani i giocatori mantengano questa concentrazione. Siamo arrivati sin qui con le nostre forze e solo noi adesso possiamo sciupare questa occasione: cercheremo tutti insieme di limitare i danni e portare alla fine il campionato per come abbiamo dimostrato di saperlo fare fino ad oggi. I cavalli vincenti si vedono al traguardo, non alla partenza».

FUTURO – Infine, sul suo futuro: «Sono arrivato alla Samp per amore e per riconoscenza, e non mi faccio distrarre, neanche i miei ragazzi lo fanno: loro sono dei professionisti e non credo cadranno in questa trappola. Queste cose non sono vere, sono solo supposizioni, si potranno avverare o meno ma non dovranno distrarci. Io non temo niente, dormo bene e faccio una vita sportiva. La mia ambizione è quella di poter portare la Samp in Europa, tutti insieme cercheremo di riuscirci. Non è una questione di tattica, ma di testa: non penso di cambiare le mie idee sulla formazione».