Sassuolo, lo scopritore di Berardi: «Quella volta che promise di fare 13 gol…»

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SASSUOLO BERARDI LA STORIA – E’ stato l’indiscusso protagonista della 19a giornata di Serie A, il suo poker al Milan lo ha portato a quota 11 reti in campionato e i riflettori si sono accesi su di lui. Parliamo naturalmente di Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo in comproprietà con la Juventus. Il suo scopritore, Riccardo Voltarelli ha parlato ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com del passato di Berardi.

LE DICHIARAZIONI – «Si vedeva che aveva stoffa – ci ricorda Riccardo Voltarelli, padre del cantautore Peppe e allenatore della Scuola Calcio ‘Il Castello a Mirto’ – Lo avevo portato anche al Cosenza: era il 17 ottobre del 2008. Storie di vita, non c’erano i soldi per accoglierlo in foresteria. Parlai con il responsabile del settore giovanile del Sassuolo – prosegue Voltarelli – Gli dissi tranquillamente che non volevamo nemmeno una lira ma ad un patto: Domenico doveva giocare, aveva qualità. Mondiale? L’ho chiamato in queste ore, gli abbiamo anche mandato un sms perché comunque non è un ragazzo espansivo anzi, è molto chiuso . Lui, così come la famiglia. Gente abituata a lavorare. La fiducia in Domenico ce l’ho sempre avuta, ma nemmeno io avrei immaginato che avrebbe segnato 11 gol alla fine del girone d’andata. Scommessa? Eravamo al campo, Domenico era ben voluto da tutti i compagni. Aveva davvero tanta qualità. E così, durante una partitella di calcetto, fece una scommessa con i suoi compagni: doveva mettere a segno 13 gol. Ci riuscì, e dopo venne a sedersi in panchina con l’aria soddisfatta».