2012
Scommesse, Fontana: “Tirato in ballo da uno sconosciuto”
Alberto Maria Fontana, portiere del Novara rimasto coinvolto nello scandalo sul Calcioscommesse, ha commentato la sentenza inflittagli dalla Commissione Disciplinare: “Tre anni e sei mesi sono equiparabili a tre anni e sei mesi di carcere. È una macchia che sarà difficile cancellare per me e per la mia famiglia“. Il giocatore è stato punito per la presunta combine del match tra il club piemontese e il Chievo dello scorso 30 novembre 2010. “Sono una persona onesta – prosegue l’ex granata – Mi sono chiesto perchè sono stato tirato in mezzo da uno dei pentiti ritenuto credibile dall’accusa ma con il quale non ho mai avuto alcun rapporto nè diretto nè indiretto. Noi portieri siamo bersagli facili, ma quanto devo pagare per questo?“.