Spinazzola: «Dopo il no dell’Inter a gennaio sono cambiato. A Roma sei sulle montagne russe»

Iscriviti
© foto Leonardo Spinazzola

Leonardo Spinazzola ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport: queste le dichiarazioni dell’esterno della Roma

Leonardo Spinazzola ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport della stagione della Roma e della sua carriera. Queste le sue dichiarazioni.

KOLAROV – «Se mi toglieva spazio? Non credo. Mi ha tolto spazio solo nella prima parte della stagione, ma dopo la ripresa le cose erano cambiate».

CESSIONE – «Deluso dalla possibile cessione? Sono cose che capitano, è il passato. Da allora, però, mentalmente mi sento più libero». 

ROMA – «Se siamo cambiati? Sì, ora con il nuovo modulo giochiamo più corti, difendiamo meglio e in attacco, anche se non abbiamo le tante soluzioni del 4-2-3-1, ne abbiamo comunque parecchie».

FONSECA – «Diverso? No, lui è sempre uguale: molto equilibrato. Anche quando si facevano nomi per la panchina non si è mai scomposto». 

FRIEDKIN – «È meglio, ma la società non ci ha fatto mai mancare niente. In campo vanno i calciatori, però il presidente lo senti».

CESSIONE DALLA JUVE – «Passo indietro nella carriera? No, perché sono in un grande club e volevo essere protagonista in un ambiente difficile. Qui si sta sulle montagne russe: se vinci sei un campione, se perdi sei da Serie C. È difficile trovare equilibrio». 

GARRINCHA – «Non lo conosco, sono cresciuto con Ronaldo il Fenomeno, ma so chi era Maradona. Su Garrincha devo informarmi».

TANTI INFORTUNI – «Succedeva più quando ero ragazzo. Dopo il primo anno a Siena tornai a casa che ero cresciuto di 13 cm. Tutti pensavano che mi avessero dopato. I muscoli erano sempre in tensione. Ma qui ho giocato 42 partite. Non mi sembrano poche, no?».

CAMPIONATO AI TEMPI DEL COVID – «Grazie alla Roma, siamo super controllati. Perciò è un campionato vero, perché il virus colpisce tutti. Certo, occorre anche un po’ più di fortuna».

TAMPONI A RIPETIZIONE – «Privilegiati? Certo, siamo dei privilegiati, ma occorre fare così altrimenti si ferma tutto. Invece a noi pia- cere regalare sorrisi alla gente». 

TAGLIARE LO STIPENDIO – «Abbiamo già fatto qualcosa, ma se tutto il Paese non va avanti, siamo sempre pronti a fare la nostra parte». 

SCUDETTO – «Chi lo vince? Impossibile da dire. Juve e Inter sono le più attrezzate, ma ora c’è un gruppo che cresce».

OBIETTIVO ROMA – «Anno buono per vincere qualcosa? Speriamo, ma il nostro obiettivo è tornare in Champions».

ITALIA – «Ora ce la battiamo con le migliori. Abbiamo un grande gruppo e Mancini ci ha trasmesso idee importanti».

COMPAGNI PIÙ FORTI – «Cristiano Ronaldo. Io poi sono pazzo per Douglas Costa, mentre anche nelle partitelle solo che chi aveva in squadra Chiellini vinceva sempre».

CALENDARIO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – «È una bella iniziativa, perché purtroppo c’è tanta strada da fare. C’è tanta ignoranza, amplificata anche dai social. Sul maschilismo, non saprei. Io ho anche amici omosessuali…Nessuno fa outing? Se lo facessero, non succederebbe niente. Nello spogliatoio c’è apertura. Il problema è la società. Su certi aspetti, a volte siamo un popolo di ignoranti».