Tomiyasu: «Nagatomo il mio idolo. Sogno una medaglia alle Olimpiadi e il Bologna in Europa»

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Takehiro Tomiyasu ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport raccontandosi tra obiettivi del futuro e presente

Takehiro Tomiyasu ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport raccontandosi tra presente e futuro. Le parole del giapponese.

CALCIO – «Iniziai col nuoto. Avevo 5 anni. Le mie sorelle maggiori lo praticavano e io stavo per cominciare, ma poi un infortunio non mi permise di entrare in acqua e proprio in quei giorni a casa trovai un volantino di una squadra di calcio. Particolare, no?».

IDOLO – «Prima di venire a Bologna ho parlato a lungo con Nagatomo, ci conosciamo benissimo e mi ha spiegato tutto quello che poi ho riscontrato qui. Miura: è stato assolutamente il più forte di tutti».

MODELLI – «Koulibaly: forte fisicamente, veloce, intelligente, sa costruire l’azione molto bene. Chi mi ha impressionato qui? Un centrocampista, Soriano: grande qualità ed è sempre dentro la partita».

JUVE – «Non vedo l’ora visto che all’andata non giocai. La immagino come la più attrezzata del campionato. La si ferma senza paura, con aggressività, giocando di squadra, andando sempre a farle del male. CR7? Magari me lo troverò di fronte: uno dei più forti al mondo, proveremo a fermarlo».

PORTE CHIUSE – «Sarà molto più difficile. I tifosi fanno parte del gioco e ci mancheranno.Credo però che sia bene abituarsi il prima possibile perché durerà un po’…».

MIHAJLOVIC – «Cosa mi ha insegnato? Ama quello che fa, mi ha insegnato a fare tutto con passione: un uomo forte. A livello tattico, a sapermi adattare anche da laterale dei 4, coordinando i movimenti col mio compagno di fascia, spesso Orsolini».

OBIETTIVI – «Sabatini ha detto che sono da Manchester United? L’ho sentito e mi fa molto piacere. A me interessa, in queste 12 partite, diventare un giocatore ancora più importante per il Bologna. E le voglio vivere come sempre: da guerriero. Perché lo devo al club e per l’obiettivo che vogliamo, l’Europa».

SOGNO – «Europa con il Bologna o medaglia olimpica a Tokyo? Mi perdoni ma scelgo entrambe: sono obiettivi veri e di enorme importanza».