Udinese, Pozzo: «Vogliamo riprendere a giocare ma in condizioni di totale sicurezza»

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Il patrone dell’Udinese, Gianpaolo Pozzo, ha parlato ai microfoni della Rai facendo il punto sulla ripresa del campionato

Gianpaolo Pozzo, patron dell’Udinese, ha parlato ai microfoni della Rai facendo il punto sulla ripresa del campionato. Le sue parole riportate da Udine20.it.

RIPRESA – «La posizione dell’Udinese è di riprendere a giocare in condizioni di sicurezza, il che significa non rischiare ulteriore contagi. Il momento è un po’ delicato perché abbiamo visto che anche i medici sono insorti, preoccupati delle responsabilità civili e penali che non è giusto che debbano assumersi. Il Governo però ritengo che si stia comportando molto bene, procedendo con la dovuta prudenza. Da appassionato di calcio dico che questa attività va esercitata nell’ambiente e nelle condizioni giuste».

RICOMINCIARE PER POI FERMARSI DI NUOVO – «Non avrebbe senso, meglio lasciar passare il tempo che serve. Quando avremo superato la fase critica o avremo la tranquillità di poterci difendere contro questo virus, allora a quel punto si potrà pensare di ripartire. Però secondo me siamo ancora abbastanza distanti. Anche il discorso economico è superato, perché i broadcaster non hanno pagato l’ultima rata. Anche il fatto di giocare a porte chiuse non è una cosa giusta per il calcio, che è nato e vive nella partecipazione dei tifosi. Giocare a porte chiuse è surreale, anche se è vero pure che i giocatori non possono stare fermi un anno. Cerchiamo di ricominciare in sicurezza, perché se si giocassero due o tre partite per poi chiudere un’altra volta avremo fatto un errore clamoroso».

TAGLIO STIPENDI – «Noi abbiamo pagato tutti gli stipendi fino all’ultima gara giocata, adesso siamo in attesa proprio di capire quale sarà l’orientamento. A mio giudizio è da trovare un compromesso coi giocatori, e lo troveremo».