Juventus, Allegri: «Vogliamo il quinto Scudetto consecutivo»

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La conferenza stampa di Allegri alla vigilia di Juventus – Inter

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa della sfida con l’Inter in programma domani sera allo Juventus Stadium: «E’ stata giocata la prima delle due partite e non abbiamo fatto niente, solo un buon risultato contro il Bayern. Abbiamo la possibilità di passare il turno ma lo vedremo tra una ventina di giorni a Monaco. Domani abbiamo l’Inter, una squadra molto fisica che non ha perso le sue qualità, domani la classifica non conta e domani è un derby, la classifica non conta e per noi sarà uno dei tre scontri diretti da qui alla fine e da qui alla fine avremo tre obiettivi tra campionato e coppa Italia e non dobbiamo nemmeno pensare alla Champions League».

INTER – «Crollo Inter? L’Inter è ancora in lotta per il terzo posto, il campionato è ancora aperto, la Roma è a 8 punti da noi, la Fiorentina è a 6 punti, il Napoli è a un punto e mancano ancora 12 partite, non si può parlare di campionato chiuso e la Roma che viene da 5 o 6 vittorie consecutive ha le potenzialità per fare un filotto importante, può arrivare potenzialmente a 86 punti. Domani sarà una sfida importante, dovremo tornare alla vittoria dopo i due pareggi. L’Inter è una squadra nuova, è mancato qualche risultato ultimamente ma domani dobbiamo vincere. Non cambia nulla affrontare l’Inter per due volte in tre giorni: domani è una partita di campionato, mercoledì partiamo da 3 gol di vantaggio ma bisognerà giocare e cercare di fare almeno un gol. L’Inter è una squadra molto fisica e noi dovremo giocare molto bene tecnicamente giocando velocetemente. Martedì i ragazzi sono stati bravi a tenere aperta la partita ma dobbiamo migliorare la tecnica e la velocità di passaggio perchè in Europa non puoi pensare di giocare solo fisicamente, con Real e Barcellona il pallone viaggia a 130 km l’ora, a calcio c’è un attrezzo tondo che bisogna gestire bene e più lo gestiamo bene più possiamo migliorare. Martedì è stato un test importante per la Juventus, una squadra che ha inserito 10 giocatori, tanti giovani, per vedere a che punto eravamo».

CHELSEA, RINNOVO E FORMAZIONE – «Chelsea? Ho sentito parlare di Allegri ma ora chiudiamo il discorso: nessuno sa cosa ho in testa io, Allegri decide dove andare, come ho sempre fatto. Io sono contento di essere alla Juventus, stiamo lavorando per dare un futuro e per migliorare questa squadra, stiamo cercando per cercare di vincere il quinto Scudetto di fila che porterebbe i ragazzi nella storia, stiamo lavorando per cercare di arrivare per la seconda volta di fila in finale di coppa Italia e stiamo lavorando per cercare di andare ai quarti di finale di Champions ma non sarà facile perchè giochiamo contro una squadra come il Bayern Monaco. Le parole di Marotta sul rinnovo? Le sue parole mi fanno piacere anche perchè io ho sempre detto che alla Juventus sto bene ma non è il momento di parlare di queste cose. Chiellini? A livello di infortunio abbiamo fuori Marchisio per pochi giorni e Caceres, gli altri stanno bene, ho tutti a disposizione. Per la formazione devo vedere come stanno Barzagli, Khedira e quelli che hanno giocato molto, tanto chi va in campo riesce a fare la stessa prestazione rispetto a quello che domani potrò fare riposare. A parte Gigi, per gli altri dovrò valutare dopo l’allenamento. Se Marotta mi proponesse il rinnovo tra un’ora? Non rinnoverei perchè prima dobbiamo mangiare e poi c’è l’allenamento. Qui sto bene, c’è un progetto, una squadra nuova, la Juve è una squdra e una società importante. A me piace molto a fine anno vedere dei giocatori che sono migliorati e se riesco a migliorare il singolo anche la squadra ne gioverà».

HERNANES ED EUROPA – «Hernanes? Aveva bisogno di allenarsi e di giocare, martedì ha fatto una bella partita sotto il punto di vista tecnico ma anche difensivo. E’ un ruolo che gli si addice, lo faceva quando era giovane, in questo momento è molto bravo a giocare davanti la difesa, gioca sul lungo, sul corto, usa tutti e due i piedi e può essere molto utile in quel ruolo. Napoli in fase calante? In Italia si passa da un eccesso all’altro. La Lazio è andata avanti in Europa, il Napoli è fuori ma ha fatto una buona partita e non si può parlare di crisi. Le italiane a livello europeo? Quando cominci a giocare con Tottenham, Galatasaray, Villarreal, Real Madrid e Bayern, sono scontri alla pari, puoi uscirne da vincitore ma anche da vinto. L’anno scorso noi siamo arrivati in finale di Champions, le altre in semifinale di Europa League. Non è facile ripetersi ogni anno: ci sono tre squadre che arrivano sempre in semifinale, ovvero Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco, la quarta si alterna. Noi dovremo fare il possibile per passare il turno ma poi ci penseremo, ora dobbiamo pensare al campionato. Cosa ho in testa? Non ho pensato al futuro, è troppo importante finire la stagione nel migliore dei modi, in questo momento la cosa più importante è arrivare al quinto Scudetto, arrivare in finale di coppa Italia e cercare di passare il turno di coppa Italia. Martedì tutti erano contenti ma io ero molto arrabbiato, non bisogna ripartire dal secondo tempo ma dal primo tempo, quando i ragazzi non sono riusciti a sfruttare le occasioni avute. Nazionale? Sono alla Juventus perchè volete mandarmi via dalla Juve? Ci sono tantissimi allenatori che hanno più esperienza di me, poi c’è Conte fino all’Europeo, poi vedremo, io so quello che devo fare io».

L’ANDATA – «Pareggio dell’andata momento chiave per la stagione? All’andata non ci hanno mai tirato in porta, eravamo in un momento di difficoltà, come ha detto Gigi l’Inter in quel momento ci poteva affossare ma la squadra in un momento di difficoltà fece una partita importante ed è stato un segnale importante».