Vince la Sampdoria: la Juventus "2" si arrende a Marassi - Calcio News 24
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2013

Vince la Sampdoria: la Juventus “2” si arrende a Marassi

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SERIE A SAMPDORIA JUVENTUS SINTESI – Si è chiusa pochi minuti fa la stagione per la Sampdoria e la Juventus, che si sono sfidate a Marassi nell’ultimo anticipo del campionato. Vittoria per i padroni di casa, che chiude alla grande la stagione, resa, anche un po’ sfortunata, dei bianconeri a Marassi.

PRIMO TEMPO – La prima frazione di gioco regala emozioni, nonostante l’incessante pioggia su Genova, che ha messo a rischio la regolare disputa del match. La Juventus mette in pratica il solito copione: pressing alto, manovra avvolgente, tagli fra le linee, scorribande sulla fascia e cambi di gioco, mentre la Sampdoria si lascia schiacciare. Il primo squillo è di Quagliarella, che stoppa la palla e calcia con il sinistro, ma il tiro viene respinto da Da Costa. Diversi i tentativi dalla distanza da parte degli attaccanti bianconeri: ci prova spesso anche Giovinco, accentrandosi dalle corsie laterali. Grande parata di Da Costa al 20’, quando Chiellini prova la conclusione da fuori l’area di rigore e la palla, deviata di petto da Gastaldello, prende una strana traiettoria, che il portiere blucerchiato riesce a gestire. La squadra di Conte riesce a sbloccare il match al 25’, quando Quagliarella apre le marcature con un gol che corona una pregevole azione bianconera: lancio millimetrico di Pirlo, difesa blucerchiata sorpresa e bucata dall’attaccante, che prima temporeggia e poi infila Da Costa. Non c’è molto tempo per gioire, però, perché dopo cinque minuti arriva il pareggio della Sampdoria con Eder: contatto Chiellini – Icardi, Gervasoni concede un rigore molto dubbio, realizzato poi dal brasiliano. La Juventus si rituffa in avanti a caccia del gol e lo sfiora con la caparbietà di Quagliarella, che non può gioire solo per via dell’intervento provvidenziale sulla linea di Mustafi dopo la sua conclusione a botta sicura.

SECONDO TEMPO – La musica nel secondo tempo non cambia ed, infatti, la seconda frazione di gioco si apre con capovolgimenti di fronte che migliorano lo spettacolo della partita: dopo un prezioso salvataggio in area di Chiellini, Pirlo serve Quagliarella, il quale tira a botta sicura, ma deve fare i conti con un Da Costa ispirato, e ci riprova pure un minuto dopo. Numero di Giovinco al 56’: lancia Padoin, che tira di prima intenzione, ma Da Costa salva in due tempi. Lo stadio Marassi, però, esplode dopo un minuto, quando De Silvestri porta clamorosamente in vantaggio la Sampdoria con un gol di testa su corner. Reazione d’orgoglio dei bianconeri, che dopo il gol si rituffano in avanti alla ricerca della parità: ci prova, ad esempio, Pirlo, ma senza lasciare il segno, poi però è Poli a provare la conclusione personale. Al 70’ Quagliarella sfiora il pareggio con un tentativo al volo, ma Da Costa stasera non concede nulla. Antonio Conte prova a mischiare le carte in tavola inserendo Bendtner per dare “centimetri” all’attacco, ma dopo il cambio arriva il gol della Sampdoria: contropiede ben gestito da Estigarribia, che si è involato nell’area avversaria e ha servito una palla ghiotta per Icardi, che poi l’ha spinta in rete. Polemiche dopo due minuti, quando Gervasoni assegna un rigore per fallo di Mustafi su Quagliarella, poi ci ripensa e si scusa. Altra occasione al 78’, quando Chiellini su punizione colpisce la palla di testa, girandola verso la rete, ma Da Costa riesce a deviarla in angolo. La partita va pian piano spegnendosi: le squadre appaiono provate, i calciatori cominciano ad accusare i crampi. Da registrare la sfortuna di Bendtner, entrato da poco in campo e poi subito out per infortunio: scontro di gioco piuttosto falloso con Berardi, caduta a terra e frattura al polso per il danese. Si avvia verso la conclusione il match, ma Giaccherini riaccende le speranze dei bianconeri al 91’ con un tiro al volo su assist di Lichtsteiner; Pirlo prova a pareggiare allo scadere da calcio di punizione, ma deve arrendersi alla sconfitta.