Zaniolo punta Totti: l’infortunio, la rincorsa e i messaggi dei CT

Mancini Zaniolo
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Zaniolo punta Totti. Il giocatore della Roma come lo storico capitano: l’infortunio, la rincorsa, e i messaggi di Lippi e Mancini

19 febbraio 2006. Un intervento scomposto di Richiard Vanigli durante Roma-Empoli provoca all’allora capitano giallorosso un grave infortunio a perone e legamenti del piede. Solo delle viti applicate nell’articolazione, dal sempre presente professor Mariani, del numero 10 risolsero il problema. Mancavano pochi mesi al Mondiale tedesco, quello che poi si rivelò vincente. «Aspetto Francesco, lo vedo motivato», disse Lippi.

Quasi quattordici anni dopo la storia si ripete. Il protagonista è Nicolò Zaniolo, l’infortunio è più grave rispetto a quello di Totti (rottura dei legamenti con associata lesione meniscalee la corsa contro il tempo è ancora più ardua. Ma nella testa del numero 22 della Roma l’obiettivo è uno solo, quello di imitare lo storico capitano nel 2006. Roberto Mancini non ha fatto mancare il suo appoggio al classe ’99. In maniera diversa rispetto a quanto fatto dal collega poi campione, affidandosi a Twitter. «Ti aspetto in campo», ha affermato il CT azzurro.

Tanti parallelismi e una speranza, seppur difficile. Ovvero che l’Europeo possa avere come protagonista Zaniolo così come fu per Totti al Mondiale. L’Italia si paralizzò allora, l’Italia si è paralizzata anche adesso. Con la speranza che il prossimo 12 giugno (stessa data dell’esordio nel Mondiale 2006 contro il Ghana) l’esterno possa scorazzare sulla corsia come è solito fare. Non sarà facile ma lui, che si è fatto ben conoscere, di certo ce la metterà tutta. Mancini lo aspetta, come un’intera nazione. La strada per provare a ripercorrere le orme di Totti è tracciata.