Serie A
Lega Serie A, lunedì 13 aprile la riunione per il successore di Gravina: le percentuali per il futuro della FIGC
Lega Serie A, lunedì 13 aprile la riunione per il successore di Gravina: le percentuali per il futuro della FIGC. Ecco chi è il favorito
Le manovre per la successione di Gabriele Gravina alla guida della FIGC sono in pieno svolgimento. Sebbene le elezioni per il nuovo presidente siano fissate per il prossimo 22 giugno, i giochi sono già iniziati e le prime mosse sono state fatte. Il passo più importante, per ora, riguarda la Lega Serie A, che lunedì 13 aprile si riunirà in assemblea per decidere il proprio candidato. La componente di Serie A ha una voce in capitolo pari al 12% dei voti, e al momento la maggioranza sembra orientata su Giovanni Malagò.
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Malagò in pole per la presidenza
Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, ha il sostegno di figure influenti come Beppe Marotta e le grandi squadre della Serie A, portandolo a essere il candidato favorito. Le indicazioni attuali suggeriscono che Malagò potrebbe ottenere circa 16 voti su 20, con la possibilità che l’ok ufficiale arrivi già lunedì. La principale opposizione proviene da Claudio Lotito, il quale, però, non sembra avere abbastanza consensi per fermare la candidatura di Malagò. Per questo motivo, è probabile che la Lega Serie A indichi proprio il nome di Malagò come nuovo presidente.
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L’importanza dei dilettanti e le sfide politiche esterne
Dopo il passaggio cruciale nella Lega Serie A, la prossima tappa sarà la votazione del 22 giugno, che coinvolgerà i 275 delegati delle varie componenti del calcio italiano. La Lega Nazionale Dilettanti, che rappresenta il 34% dei voti, sarà decisiva. Attualmente, Giancarlo Abete, che guida questa componente, non ha espresso sostegno per Malagò. Inoltre, va considerato il contesto esterno: i rapporti con Gravina sono tesi e su Malagò c’è una certa diffidenza da parte del Governo. Un’altra opzione sul tavolo è quella di un commissario per la FIGC, ma questa possibilità al momento non sembra praticabile, poiché mancano le condizioni necessarie.