2013
Juventus, Chiellini: «Diamanti e Jovetic vengano qui»
CALCIOMERCATO JUVENTUS CHIELLINI – La fame non si è placata con la vittoria del secondo scudetto consecutivo, Giorgio Chiellini vuole ancora continuare a “mangiare” vittorie e trofei. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore della Juventus ha parlato innanzitutto della festa bianconera: «Il record di punti avrebbe reso ancor più indelebile la nostra stagione. Conte si è lasciato andare alle celebrazioni? Assolutamente, allora non lo conoscete: è il primo che chiama i festeggiamenti. E alla nostra festa di squadra, in discoteca, l’ho visto finalmente davvero rilassato. Magari in futuro questa squadra vincerà anche senza Conte, come ha detto lui stesso, ed è vero che niente può durare per sempre, ma una Juve senza Conte mi auguro tanto di non vederla a breve. Il nostro progetto è partito da poco, è vincente: sarebbe un peccato continuare senza di lui. Spero che la voglia che ha di misurarsi in altri campionati possa aspettare ancora. Io di fame ne ho ancora. Credo anzi che vincere faccia venir voglia di rivincere. Lo scudetto dell’anno scorso, per come era arrivato, di sorpresa, poteva appagare, questo no, questo non fa che alimentare la nostra energia».
Il “gorilla” bianconero ha poi parlato di calciomercato ed in particolare di alcuni giocatori in orbita Juventus: «Ibrahimovic? L’ho conosciuto: è un leader e non un rompi-gruppo. Jovetic? Sono passato anch’io da Fiorentina a Juventus: non ero un leader come Stevan ma non credo debba preoccuparsi della reazione del tifoso: può avercela con lui un anno, poi passa. Diamanti? Un amico e un grande giocatore. Felicissimo se arrivasse. Altre idee? Sarei curioso di giocare con, o anche contro, Falcao. Ma non è un singolo in più o meno: ci serve un ultimo salto collettivo per essere al top europeo. E poi, più equilibrio: ora tutti a parlare del modello Borussia quando, un anno fa, in Champions, non ha passato i gironi».
Infine, Chiellini ha parlato dei fischi razzisti a Balotelli e della Confederations Cup: «La condanna ai buu razzisti va al di sopra di ogni cosa. Poi penso che Mario non vada caricato di responsabilità: meno ne ha, più rende. La Confederations servirà per confrontarci con i migliori e crescere, in vista di un Mondiale che vogliamo da protagonisti».