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2009

Extracomunitari, Petrucci difende la Figc: “Il problema esiste”

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Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera nella quale ha parlato a tutto campo della situazione economica-societaria del calcio italiano: “Io i presidenti li rispetto perchè investono i loro soldi. Non solo, li voglio tutelare. Non capisco perchè continuino a parlare di aumenti dei ricavi, ma non di diminuzione dei costi. Si impari, per esempio, da Moratti, ma anche da Berlusconi… Attualmente sono l’esempio da seguire: sono riusciti a ripianare situazioni economiche pesanti. Ma quelli che sbraitano di più sono altri… Mi sorprende qualche dirigente urlante e contestatore: se si va a vedere come gestiscono squadra e società , c’è da mettersi le mani nei capelli”, sottolinea Petrucci. Il presidente del Coni viene poi interrogato sulla decisione presa dalla Figc di limitare ad uno solo per squadra il posto da extracomunitario: “Il problema esiste. Non a caso tutti i giornali, tutti gli opinionisti da tempo sostengono che ci siano troppi stranieri: la federazione ha un unico potere, quello di limitare gli extracomunitari, perchè le leggi europee non consentono di intervenire sui comunitari. Si mette mano al problema e succede il finimondo: incomprensibile”, le parole in difesa della federazione da parte del numero uno del Coni. Ma proprio per il problema sopra citato Lega Calcio e Figc si trovano in netto disaccordo: “Il conflitto tra federazione e Lega è fisiologico. Ci sono interessi diversi, la Lega è la Confindustria del pallone, la Federazione deve occuparsi di tutto il calcio. Ovvio dopo un Mondiale così deludente il conflitto si sia esasperato”, riporta violanews.

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