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Bologna, Aebischer: «Nessun dubbio nel venire qui. Ecco che giocatore sono»

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Michel Aebischer, centrocampista del Bologna, si è presentato in conferenza stampa: ecco le sue dichiarazioni

Michel Aebischer, centrocampista del Bologna, si è presentato all’ambiente rossoblù in conferenza stampa. Le parole riprese da tuttobolognaweb.

PRIMI APPROCCI – «Il primo contatto è avvenuto due settimane fa e dato che si tratta di un grande club sono subito voluto venire qui. Ho avuto un problema alla testa, ma ora sto bene e sono pronto per allenarmi».

ALTRI CLUB – «Si, c’erano diversi interessi, ma appena è arrivata la chiamata del Bologna non ho avuti dubbi. Mi piace la squadra e l’allenatore».

MIHAJLOVIC – «Si ho parlato con lui, mi ha fatto sentire a casa e mi ha detto di non avere paura. Nonostante diverse partite perse, bisogna rimanere positivi e lavorare duro. Oggi ho fatto il primo allenamento con la squadra e c’è un gruppo forte».

BOLOGNA – «Ho visto le partite del Bologna non appena hanno mostrato interesse per me. Hanno un bel gioco e cercano di non buttare mai via la palla e questo è dovuto ai tanti giocatori forti presenti in rosa. La prossima partita sarà tra 10 giorni e cercherò inserirmi per farmi trovare pronto».

SERIE A – «E’ un grande passo in avanti per la mia carriera perché entro a far parte di uno dei 5 campionati migliori. Mi piace avere la palla tra i piedi, creare occasioni, fare assist, ma anche pressare. Ho scelto il numero 20 di maglia, non ci sono particolari motivazioni sulla scelta. Lo avevo allo Young Boys, è andata bene, e spero andrà bene anche qui».

BOLOGNA IN EUROPA – «Si possono battere punizioni e calci d’angolo e allo Young Boys li battevo frequentemente. Non arrivo con la presunzione di batterli, ma mi posso candidare. La musica della Champions è unica, ora abbiamo diverse posizioni sopra di noi in classifica, ma sicuramente non ci poniamo limiti».

TREQUARTISTA – «Posso adattarmi in tutte le posizioni del centrocampo, ma il trequartista non è la mia posizione preferita e ci avrò giocato solo una ventina di volte in carriera».

ASSIST O GOL – «L’importante per me è aiutare la squadra. Dato che sono un centrocampista preferisco fare assist, ma se c’è da fare gol non mi tiro indietro».