Buffon para le critiche: «Non è una passerella, sono il portiere della Juve! Io elemento aggregante»

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La conferenza stampa di Gigi Buffon, portiere della Nazionale, alla vigilia dell’amichevole tra Italia e Argentina

Gigi Buffon, portiere dell’Italia e della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida amichevole con l’Argentina per parlare del suo futuro (oggi nuovi rumors). Queste le sue parole: «Non c’è nulla da aggiungere a quanto è stato scritto. Ognuno si è fatto la propria idea e sa qual è la verità e qual è sempre stato il mio ruolo. E sempre stato un ruolo aggregante, positivo. Penso di essere stato altruista, pensando sempre al noi e non all’io, rinunciando anche a dei piccoli record personali. Mi sono chiarito con il mister, non venivo per fare la passerella, questo non mi sarebbe interessato, ma percHé potevo ancora essere utili nello spogliatoio a qualche ragazzo perché volenti o nolenti ho 40 anni e sono sempre il portiere della Juventus, non di una squadra di quinta fascia».

Prosegue il portierone azzurro: «Le parole di Capello mi fanno piacere. Siamo suo strano Paese e lo sapevamo già da prima. Far sorgere una polemica simile sulla mia persona e sulla mia figura dopo che indosso, con alterne fortune, da 25 anni la maglia della Nazionale e ho contribuito, con i miei compagni e allenatori, ad arricchire il palmares, creare una polemica simile in un momento simile per una persona come me che l’ultima cosa che vuole è quella di creare problemi al mio club e alla Nazionale. Sono una persona indulgente e chi ha scritto qualcosa fuori tema scriverà qualcosa per correggersi perché era fuori dalla grazia di Dio. Come immagino la mia ultima partita? Immagino una giornata felice, serena e sobria. Sono arrivato in A e nel calcio in Vespa ed esco senza macchina perché l’unica che ho è quella che mi dà la Juve. Le parole di Sampaoli su Dybala? Sono contento perché so come reagiscono i campioni. Higuain? Avrò bisogno della difesa».