Caputo e un nuovo inizio a Empoli: «Qui per tornare in A»

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Tra i ricordi con il Bari e i gol con l’Entella, Francesco Caputo si rilancia con i toscani: «Penso solo all’Empoli»

Al Bari aveva già fatto gol con l’Entella due stagioni fa, ma questa volta è andato oltre. Doppietta ed assist, una partita da manuale, quel che voleva Francesco Caputo per farsi subito voler bene da Empoli. Dove hanno investito 2,5 milioni di euro per averlo. Più di lui è costato solo Massimo Maccarone: per l’Empoli quasi come Totti per la Roma o Del Piero per la Juventus. «Sono sincero, non lo sapevo – dice lui a “La Gazzetta dello Sport” –: a suo modo è una soddisfazione, ma non mi pesa il costo del cartellino. Preferisco far parlare il campo». Proprio come con il «suo» Bari. «Una doppietta che vale tanto, anche se il Bari per me oramai è il passato. Non potrò mai dimenticare ciò che ho vissuto lì, ma è tutto alla spalle. Conta solo l’Empoli».

EMPOLI PER LA A – La voleva anche il Parma, perché ha scelto i toscani? «Di offerte ne avevo molte, non solo Parma. Volevo una squadra ambiziosa, importante, dove fare bene. L’Empoli è quella che mi ha cercato di più e ne è nato un bel matrimonio». Nonostante il braccio di ferro estivo dell’Entella… «È vero, non mi volevano perdere. Le hanno provate tutte, ma conoscevano il mio pensiero da gennaio. Ho massimo rispetto di tutti, sono a posto con la coscienza. Ma da Chiavari ne ho sentite di tutti i colori». Come mai uno come lei ha fatto solo mezza stagione in A? «Non lo so neanche io, il sogno nel cassetto è questo: confrontarmi con la A, giocarmi le mie carte. Se non ti prende nessuno, devi trovare un club che in A ti ci porta». Può essere proprio l’Empoli? «Me lo auguro, sarebbe bellissimo. Siamo un’ottima squadra, ma tutta nuova. Con umiltà e lavoro possiamo toglierci molte soddisfazioni. Ma il profilo deve essere questo, senza fare i passi più grandi della gamba». Chi sono le avversarie per la corsa alla promozione? «È presto, per dirlo la B di solito si delinea dopo 8-­9 giornate di campionato. Ma Bari, Palermo e Frosinone sono sicuramente squadre molto forti».