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Commisso: «Superleague gesto di grande arroganza ma zero penalizzazioni ai club»

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Rocco Commisso ha parlato ai microfoni di Forbes toccando tanti temi, a partire dalla Superlega. Le sue parole

Rocco Commisso ha parlato ai microfoni di Forbes toccando tanti temi, a partire dalla Superlega. Le parole del presidente della Fiorentina.

SUPERLEGA – «È stato un enorme fallimento di pubbliche relazioni … molto aveva a che fare con l’arroganza. Questi grandi club pensavano di essere i pochi eletti, in cima al mondo. Io sono cresciuto giocando a calcio sono rimasto un grande fan di questo sport. È stata la mia passione per tutta la vita. Il formato chiuso della SuperLeague è arrogante, egoista ed elitario. Le squadre più piccole devono avere la possibilità di sognare. La competizione avrebbe solo arricchito le più grandi squadre dello sport e i loro proprietari, molti dei quali sono miliardari. I 12 club originali della Super League avevano un fatturato annuo di circa 600 milioni di euro prima della pandemia di coronavirus. Qui alla Fiorentina, prima del Covid, avevamo circa 90 milioni di euro di entrate… Come dovrebbe competere la mia squadra? Se più soldi vanno a questi grandi club, sono meno per tutti gli altri. Diventano più ricchi e noi diventiamo più poveri. Perché queste squadre non hanno almeno chiesto l’opinione dei loro tifosi? Per quanto ne so io, i club fondatori della Super League non hanno parlato con altre squadre prima che la competizione fosse annunciata. La Fiorentina non è stata certamente mai contattata. È stato tutto fatto in segreto».

12 CLUB – «Non penso che dovrebbero essere penalizzate ora. Con la stagione 2020-2021 che si avvicina alla conclusione, potenziali sanzioni come detrazioni di punti o squalifiche “distruggerebbero il campionato. Ciò di cui abbiamo bisogno è un forte impegno scritto da parte dei club coinvolti affinché questo non accadrà mai più».

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