Conte: «Ecco le mie linee guida»

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Le parole del ct dell’Italia, che non vuole sentir parlare di preconcetti

CONTE NAZIONALE ITALIA – Dalla Juventus alla nazionale nel giro quasi di un mese, Antonio Conte è pronto a tornare a lavorare sul campo e a preparare la doppia sfida a Olanda e Norvegia della prossima settimana. Oggi Conte si è presentato grintoso a La Gazzetta dello Sport e ha rilasciato una lunga intervista, della quale di seguito vi proponiamo un estratto.

CONTE DIXIT – «Il problema più serio è i troppi stranieri nei club, anche se la coperta è un po’ corta in Italia. La Nazionale è un premio, uno la deve conquistare o soffrire, deve creare un’ansia. Bisogna voler fare la partita e essere corti e aggressivi per recuperare palla, queste sono le mie linee guida. Balotelli? Non cambia nulla per l’Italia, non ho preconcetti verso nessuno, conta l’uomo più del calciatore per ogni singolo giocatore che verrà in azzurro. Dobbiamo essere come un club, ognuno deve sapere cosa fare».

LINEE GUIDA – Antonio Conte nel corso dell’intervista ha poi continuato a tracciare le linee guida per la sua Italia, che dovrà essere un gruppo di uomini ancor prima che di calciatori. Servirà tempo comunque stando a Conte, non si potrà ottenere tutto e subito anche perché i giocatori dovranno apprendere il nuovo metodo imposto dalla nuova guida della nazionale. Tra i maestri di Conte per la nazionale ci sono tre grandi numi tutelari, vale a dire Lippi, Bearzot e Sacchi, che lo fece esordire in azzurro. E Pirlo? Per il centrocampista della Juventus Conte sta lavorando, ci saranno dei colloqui.