FantaEuropeo: consigli per gli ottavi. Fiducia per Germania e Francia. Si tifa Islanda. Italia – Spagna non per deboli di cuore

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Fanta-consigli, chi schierare per gli ottavi di Euro2016: Germania, Francia, Croazia favorite. Si tifa Islanda contro UK

Sarebbe troppo facile fare una battuta sul fatto che nel giorno della Brexit ci auguriamo che accada anche per la Nazionale di Hodgson agli ottavi di finale contro l’Islanda, partita in programma per lunedì alle 21:00. Ma sinceramente a livello calcistico mi preoccupa molto di più #EscITA (che non sta certo per European Song Contest Italia, hashtag molto in voga per chi conosce la competizione canora europea) ossia l’uscita degli azzurri agli ottavi. Diciamocela tutta, la partita giocata contro l’Irlanda ha messo in risalto un dato incontrovertibile: auguriamoci di non dover fare turnover, perché l’Italia B è da mani nei capelli.
Prima di arrivare ai consigli veri e propri devo premettere che del tabellone, di come è stato pensato, realizzato, composto, ho dei sonori dubbi. E a questo punto opterei che, se l’Europeo deve restare con la formula ampliata, inseriscano il sorteggio dopo la fase a gironi. Per questo motivo i consigli li dividerò seguendo i quattro quadranti che ci consegneranno le squadre per i quarti di finale.

QUADRANTE “PIZZA E FICHI”: POLONIA E CROAZIA FAVORITE
Il primo scontro per la permanenza a Euro2016 lo vedremo giocare tra la Svizzera e la Polonia, in programma per domani alle ore 15:00. Il cammino della Polonia è stato relativamente povero di gol (non che la Svizzera ne abbia fatti tanti di più) ma si può pensare che, a parte la prima partita giocata seriamente, la seconda contro la Germania sia stata una torta e la terza giusto per fare il compitino. Lewandowski ha abbastanza deluso, meglio Jakub e Krychowiak. Grosicki a luce alternata che potrebbe essere rilevato dal primo minuto da Kapustka. La Svizzera, nel girone dell’Albania e della Francia, non ha dovuto sbattersi più di tanto. È vero, sono stati anche abbastanza sfortunati ma la porta Seferovic non sempre l’ha inquadrata con precisione e anche per questo motivo potremo vedere dal primo minuto “Oh Embolo”.
Seconda partita del quadrante è quella a cui sono più legata sentimentalmente: Croazia – Portogallo. Parliamoci chiarissimo fin da subito, la seconda partita della Croazia io la rubrico in quella categoria di partite assurde che non hanno senso di esistere: distratti dalla situazione sugli spalti, con un rigore fischiato contro dubbio, insomma la squadra di Cacic poteva benissimo uscire dalla fase a gironi con nove punti e nessuno si sarebbe stupito più di tanto. Stessa cosa non si può dire per il Portogallo che passa per terza dopo aver collezionato tre pareggi. Iniziamo proprio dalla banda di Cristiano Ronaldo. Se CR7 ha la luce spenta il Portogallo non gira. Se trovano una squadra meglio organizzata in difesa, il Portogallo non gira. Se trovano una squadra bene organizzata in attacco come minimo prendono tre gol. La partita contro l’Ungheria ha messo in luce tutte le mancanze della squadra portoghese: Pepe sempre più protagonista per le pagliacciate messe in atto sui falli subiti, Quaresma che a tratti ricorda più quello dell’Inter: fumoso e inconsistente. Joao Mario arrivato come la rivelazione e per ora apparso abbastanza appannato. Salvano la baracca Nani e Ronaldo (ma il secondo solo quando non pensa a farsi le lampade). In difesa è un colino: Vieirinha e Carvalho a maglie larghissime che lasciano voragini facilmente penetrabili.
Davanti si trovano la Croazia di Cacic che, senza precedenti, esce dal girone battendo la Spagna. Adesso potreste dire che la Spagna non è quella che ha vinto tutto gli anni scorsi e altre banalità del genere, ma di fatto fino a calcio di inizio e a maggior ragione dopo il gol di Morata, tutti davamo per prima la Spagna sulla Croazia. E invece il Dio del pallone e la bravura dei ragazzi con la maglia sui toni del blu hanno avuto la meglio (seppur la prima maglia sia la tovaglia da picnic che tanto amo, ma non l’hanno mai indossata manco per errore. E comincio a pensare sia come la fasciatura di Vardy, solo cabala).
Cosa consigliare di questo scontro: Cristiano Ronaldo va messo dentro, se ha la luce spenta tanti saluti, se per sbaglio gli si accende sono due gol. E Nani. Fine per il Portogallo. Amici cari che, come me, avete puntato tutto sulla gloria della Croazia e avete saltato sulla sedia nel vedere segnare Kalinic che con la Fiorentina nel girone di ritorno manco con le mani, oggi dovete riflettere bene. Modric potrebbe anche non recuperare per cui occhio, altro ballottaggio potrebbe esserci tra Brozovic e Pjaca in quanto il secondo ha fatto veramente una partita incredibile e il rigore non concessogli è un reato. Nessun dubbio invece per quanto riguarda Srna, Corluka Perisic e Rakitic. Loro vanno schierati. Per l’attacco Marione torna titolare, ma potrebbe far staffetta con Kalinic.

 

QUADRANTE “UCCELLI PER DIABETICI”: GERMANIA FAVORITA, ITALIA – SPAGNA AFFIDATA A NOSTRO SIGNORE
Forse fossimo arrivati secondi sarebbe stato meglio. E se riusciamo ad arrivare in semifinale questo lurido Europeo lo vinciamo: perché se batti Spagna e Germania, poi come minimo devi vincere la competizione. Ma non agitatevi mi sembra già difficile pensare a che si passino gli ottavi. Come preannunciato, noi le partite che non servono ad una  mazza, le affrontiamo con la serenità di chi ha iniziato da un giorno le ferie. Poi se ci aggiungiamo che Thiago Motta ha giocato una partita tutta sua contro la lentezza atavica che lo contraddistingue la frittata è fatta. Conte schiera Bonucci per regalarci le uniche emozioni del match: le imprecazioni a ogni fallo fatto che poteva significare ammonizione e quindi squalifica per gli ottavi. E Bonucci di falli ne ha fatti.
Poi mette in porta Sirigu per lo stesso motivo, la diffida di Buffon. Vedere uscire Sirigu mi dava la stessa sicurezza di imboccare l’autostrada contromano. L’attacco ignorante Zaza – Immobile, si sono chiamati loro così, resta a bocca asciutta, il solo Zaza ci mette la giusta cattiveria andando a pressare il portiere avversario in ogni occasione. La linea mediana è come andar di notte: Bernardeschi meno lucido di quello visto a Firenze, Thiago Motta di una lentezza disarmante, De Sciglio da segno della croce, si sentiva perfino la mancanza di Chiellini, per dire. L’Italia comunque ha ben dieci diffidati per cui non c’è da ridere, se anche passiamo ai quarti potremmo arrivarci con l’obbligo di schierare quelli visti contro l’Irlanda e il nostro avversario sarebbe la Germania. Roba che neanche Dario Argento con Profondo Rosso ti darebbe il senso del terrore. Cosa consigliarvi? Giaccherini, Candreva e basta. Giusto Buffon, che ormai è la nostra sicurezza.
La Spagna però da parte sua potrebbe mettere di nuovo in campo De Gea, non proprio una saracinesca. E se per noi Sirigu è come andar di notte, non è che loro siano messi meglio. A leggere la probabile formazione degli iberici qualche dubbio viene: Sergio Ramos non proprio benissimo. Juanfran con tiri dalla distanza discutibili. Ma tutti gli altri potrebbero mettere in campo una prestazione superlativa. Per questo motivo dentro Morata, dentro Nolito, dentro Iniesta e pure David Silva.
Altro scontro del quadrante è quello che riguarda la Germania contro la Slovacchia: se la squadra di Hamsik la sfangasse con un gol di culo di Skrtel a recupero inoltrato, ancora meglio ai supplementari, saremmo tutti molto contenti. Perché la Germania sta sulle palle a tutti. Detto questo è abbastanza remota come possibilità. Dentro Skrtel, Hamsik, Mak, e Kucka. Della squadra di Low c’è da dire tanto: innanzitutto Mustafi è sparito dai radar, inspiegabilmente direi. Hector di nuovo titolatissimo, assieme a Howedes, Boateng e Hummels. Squadra che vince non si cambia quindi dentro di nuovo Gomez con Gotze, Ozil e Muller. Insomma se non piazzano un paio di gol a testa, io di pallone non mi capisco più. Qualche ballottaggio potrebbe esserci: Khedira netto in vantaggio rispetto a Schweinsteiger, Draxel potrebbe rilevare Gomez.

 

QUADRANTE “BREXIT”: FRANCIA FAVORITA, ISLANDA TIFATA DA CHIUNQUE AMI IL CALCIO
Arriva il quadrante che più mi farà palpitare il cuore. Parliamoci chiaro, l’Irlanda non è gran cosa e la Francia in confronto è uno squadrone. Di nuovo tutti i titolari in campo: Payet, Giroud, Griezmann per l’attacco. Pogba-Kantè-Matuidi per il centrocampo. Randolph potrebbe trovarsi assediato cosa non impossibile visto che la partita l’hanno fatta solo contro un’Italia arroccata alla peggio maniera manco gli importasse di vedere cosa c’era al di là della linea di centrocampo. Per quanto voglia bene a McCarthy e McClean, a quel delinquente di Long e a Hoolahan non vedo come possano farcela.
A chiudere gli ottavi c’è proprio l’Inghilterra e avranno il tifo dell’Europa tutto contro. E un po’ se lo meritano. Da un lato li avremmo tifati contro lo stesso, per vedere andare avanti la Cenerentola islandese. Oggi li tifiamo contro ancora di più, perché oltre a tenersi la sterlina, guidare a sinistra e fare gli speciali probabilmente hanno condizionato la storia europea dei prossimi dieci anni. Politica a parte, non vedo come l’Islanda in ogni caso possa farcela contro Hart, Smalling, Cahill, Dier, Lallana, Alli, Rooney e Vardy. Il fatto che Vardy parta titolare fa capire che Hodgson ha fatto pace col cervello, ma non è detta l’ultima parola il ballottaggio con Kane c’è sempre. Per quanto riguarda gli islandesi, vederli passare con un gol di Skulason ai supplementari ci piacerebbe non poco, ma tanta grazia non possiamo chiederla. Si arroccheranno in difesa il più possibile sperando nelle ripartenze, un po’ come hanno fatto contro l’Austria. Magari poi Bjarnason si inventa un’altra magia e la storia la scriveranno loro. Noi li tifiamo e questo ci basta. L’Islanda comunque mette dentro i soliti undici perché squadra che vince non si cambia. E tanto non la potrebbero cambiare più di un tot.

 

QUADRANTE “GALLES IN SEMIFINALE”: BELGIO – UNGHERIA PARTITA DA PUNTO INTERROGATIVO
Veniamo all’ultimo quadrante di questo ottavo di finale. Il Galles ha ufficialmente rapito il mio cuore e voglio vederlo arrivare in finale. Il fatto che si giochi un “Derby oltre la Manica” contro l’Irlanda del Nord fa solo che aumentare l’hype di questa sfida. Ovviamente la squadra di Hennessey pare un filino favorita: Ledley col balletto di una epicità senza paragoni, Ramsey che segna, quel grandissimo figo di Bale (altro che Cristiano Ronaldo, tzè) dovrebbero avere vita facile contro McGovern e compagni.
Ungheria – Belgio invece è una partita che potrebbe trasformarsi facilmente in corrida o tonnara che dir si voglia. La squadra magiara nella partita contro il Portogallo non vince ma convince. Eccome se convince. Sarebbe una bestemmia accostarla alla Ungheria di Puskas, nessuno vuole farlo. Quella squadra resterà immortale, come resterà immortale lui e l’Europeo 1953 quando con 10 gol si prese la testa della classifica cannonieri e alzò la Coppa al cielo. Questa squadra però ha coraggio, voglia, grinta, sa arroccarsi in difesa e punire in contropiede. Ha la spregiudicatezza giusta per poter fare bene. E poi ha Kiraly in porta col pigiamone. In ogni caso se lo avete comprato dentro Dzsudzsak, Lovrencsics e Szalai.
Riguardo ai belga non hanno ammazzato il girone come previsto, sono arrivati alla qualificazione con un gol di Nainggolan; De Bruyne e Hazard hanno ampiamente deluso le mie aspettative. Comunque Alderweireld sto ancora aspettando che metta a segno un gol: sia chiaro, i suoi 6,5 mi piacciono ma anche su di lui avevo puntato molto. Nainggolan resta il più combattivo, sembra che anche Carrasco parta dal primo minuto rilevando Fellaini che per me ha fatto più danni della grandine. In attacco resta il solo Lukaku riscattatosi dopo la prestazione incolore contro l’Italia.