Joe Barone: «Chiesa? Parliamo inglese. Castrovilli resta alla Fiorentina»

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Nuove dichiarazioni da parte di Joe Barone, dirigente della Fiorentina. Le sue parole sul mercato e non solo

Joe Barone, il direttore generale della Fiorentina, è intervenuto nel corso di una diretta Instagram con La Gazzetta dello Sport affrontando vari argomenti. Dal calciomercato alla ripartenza: ecco le parole del dirigente dei viola.

LA RIPARTENZA – «Se c’è unanimità? E’ stato fatto un comunicato e siamo stati chiari. Ora siamo in attesa del protocollo ma è chiaro che se ci presentiamo il 18 senza sapere quando si inizierà il campionato. Vogliamo conoscere le regole e come proseguire. Tutti leggono, i calciatori hanno alti e bassi. La salute però deve essere messa al primo posto».

LE POSITIVITÀ – «Sono 5 perché uno dello staff è poi risultato negativo. Due dei giocatori sono negativi nel primo tampone ora aspettiamo domani per il prossimo domani. Tutti vogliono ripartire ma ci devono essere regole chiare e giuste».

COME IN AMERICA – «Commisso ha detto che abbiamo bisogno di un commissione per sistemare la governance dall’interno, poi è difficile equiparare lo sport americano con quello italiano. E’ un sistema chiuso, non esistono promozioni e retrocessioni. La Serie A non può fare una cosa del genere se poi si affrontano Real Madrid e Barcellona che spendono più di quello che possano spendere le società in Italia. Il salary cap ad esempio deve essere fatto in tutta Europa e non solo in Italia. Bisogna migliorare le infrastrutture. Noi guadagniamo 8 milioni e mezzo dallo stadio, alcuni club guadagnano questa cifra con una partita europea».

STADIO – «Lavoriamo ogni giorno allo stadio. Mi auguro che la gente dentro il governo ci ascolti, che i tifosi trasmettano quello che tutte le società dentro il calcio, anche in C e in D, abbiano strutture che non ci cada il cemento addosso. Se il Comune avesse più potere, la strada da fare sarebbe differente».

SCUDETTO IN 10 ANNI – «Noi vogliamo costruire una squadra competitiva e anche noi vogliamo vincere. Stiamo lavorando per l’anno prossimo, poi sono i giocatori che vanno in campo».

CASTROVILLI E CHIESA – «Non ci sono solo loro, anche Sottil è un talento emergente. Chiesa è un giocatore della Fiorentina, ci sono squadre che stanno bussando, altre che parlano inglese. Prima pensiamo a finire il campionato, poi vediamo. Lui pensa a fare bene con noi e ora è concentrato solo sulla Fiorentina. Castrovilli deve dare ancora tanto a noi ed al calcio italiano, ma lui rimarrà a Firenze».