Fiorentina-Juventus, Federico Chiesa chi sei?

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Il programma della ventiquattresima giornata di campionato apre con il botto: al Franchi in scena Fiorentina e Juventus, fari sul gioiello viola Federico Chiesa

Già è tempo di campionato: si anticipa per consentire alla Juventus di preparare al meglio il delicato impegno di Champions League con il temibile Tottenham di Alli e Kane. In palio l’accesso ai quarti di finale: vietato sbagliare per una squadra che – dopo aver centrato due finali nelle ultime tre edizioni – non può fare altro che puntare al massimo. Intanto la visita alla Fiorentina: bianconeri che distano appena un punto dalla capolista Napoli, a sua volta impegnata in una sfida oltremodo complessa contro la super Lazio di Simone Inzaghi. Insomma un turno di campionato che, in un verso o nell’altro, può alterare la distanza a cui siamo oramai abituati da oltre un mese. Impegno proibitivo quello dell’Artemio Franchi per i padroni di casa? Forse, ma Federico Chiesa non può essere d’accordo.

Il turno di campionato

Favorevole a chi? Napoli o Juventus? Oggettivamente complesso affermarlo a bocce ferme. Sulla carta la Lazio vale oggettivamente più della Fiorentina, ma per la Juventus quella di Firenze è una trasferta storicamente ostica, che nel caso specifico arriva peraltro appena prima del delicato appuntamento internazionale con il Tottenham. Altro elemento è quello delle assenze: Dybala e Douglas Costa riducono le scelte a disposizione di Massimiliano Allegri, che può comunque attingere dall’organico più strutturato in Italia e tra i più completi del panorama calcistico continentale. Il Napoli in tal senso non se la passa meglio: out Albiol, in dubbio Hysaj e Mertens, il primo per un attacco influenzale, il secondo per via del colpo gratuito ricevuto da Djimsiti nella trasferta di Benevento. Avversario una Lazio sì ridimensionata dalle due recenti sconfitte incassate da Milan e Genoa ma allo stesso motivata al riscatto: insomma c’è la netta sensazione che in questo turno qualcosa possa accadere.

Fiorentina, all-in su Federico Chiesa

In casa Fiorentina la speranza porta il nome di Federico ed il cognome di Chiesa. La città si aggrappa al suo nuovo beniamino per fare lo sgambetto alla poco amata Juventus e dare un significato reale al finale di stagione: un risultato favorevole rilancerebbe infatti le quote viola in ottica di qualificazione alla prossima Europa League, la tappa intermedia necessaria per garantire sostanza al nuovo progetto. Federico Chiesa al momento ha risposto presente, aderendo di fatto alle aspettative che hanno accompagnato lo sviluppo dell’attuale stagione: ventidue presenze, cinque reti e quattro assist all’attivo per l’esterno offensivo, livello alto delle prestazioni, sempre propositivo sulla corsia destra e dispensatore naturale di situazioni di superiorità numerica. Ha infatti nel suo arco rapidità nel breve come nel lungo, fattore che – insieme alla padronanza dei fondamentali tecnici – ne agevola la capacità di dribbling. Ha potenza nelle gambe e facilità di conclusione: Federico Chiesa, classe 1997, ha tutto per diventare uno dei perni della necessaria rivoluzione che interesserà a breve il complesso del calcio italiano.

Chiesa e l’occasione d’oro

Eppure. Eppure nel corso dell’attuale stagione manca tuttora la firma contro la grande di turno: mai un gol né un assist finora contro Napoli, Juventus, Lazio, Roma, Inter e Milan. Una circostanza che, volenti o nolenti, va tenuta in doverosa considerazione: Federico Chiesa al momento non è riuscito ad incidere contro i top club italiani. A cosa è dovuto tale fattore? Condizionamento psicologico? Ansia da prestazione? O più semplicemente uno scarto tra i valori complessivi che non consente di fare la differenza contro realtà ben più attrezzate? Questo ultimo elemento va sottratto al campo dell’analisi: la Fiorentina si è esibita su prestazioni di livello contro Inter, Milan, Lazio e persino al San Paolo stoppando la corsa del Napoli con un imprevedibile 0-0, senza però che Chiesa sia riuscito a timbrare il cartellino o a fornire un assist vincente ad un compagno. Intendiamoci: prestazioni quasi sempre sopra la sufficienza, fatte di intraprendenza e qualità, ma è mancato il graffio. La tanto attesa sfida del Franchi contro la rivale Juventus può essere l’occasione per invertire questa tendenza e consegnarsi definitivamente al suo popolo prima, al grande calcio poi: sì, perché su Fiorentina-Juventus saranno accesi i fari dell’intero humus calcistico, ragion per cui è la chance ideale per ritagliarsi la visibilità che merita.

Chiesa uomo mercato della prossima estate?

Beh, gli indizi ci sono tutti: del resto chi è alla ricerca di un esterno offensivo già forte nel presente e dalla proiezione futura ancor più aurea non può che bussare alla porta della Fiorentina. O meglio: Federico Chiesa è una delle opzioni in tal senso più valide. Si va sul sicuro e questo sicuro costa caro: si parla già di valutazione di mercato che si aggirerebbe intorno ai cinquanta milioni di euro. Anche perché non è mistero che la Fiorentina per lui abbia già respinto offerte di quaranta milioni: tra i club che si sono proposti con forza c’è proprio il Napoli di Aurelio De Laurentiis, una soluzione di calciomercato che all’ombra del Vesuvio mette d’accordo un po’ tutti. Il presidente è pazzo di lui, per l’allenatore Maurizio Sarri può essere la carta ideale per convincersi della consistenza futura del progetto partenopeo e firmare il rinnovo contrattuale, per il direttore sportivo Cristiano Giuntoli è il tassello ideale per completare il pacchetto offensivo a disposizione dello staff tecnico.

Fiorentina-Juventus, Napoli spettatore ulteriormente interessato?

Se il primo e basilare motivo per cui il mondo Napoli osserverà attentamente le sorti di Fiorentina-Juventus è fin troppo chiaro, con il discorso scudetto in palio e l’opportunità che l’unica rivale in questione possa perdere punti, la seconda ragione porta dritto a Federico Chiesa: per il calciatore è come detto l’occasione ideale per lasciare traccia non soltanto contro una big del campionato ma contro quella che vince ininterrottamente da sei anni, per il Napoli l’ulteriore tappa di convincimento al prossimo sforzo in chiave mercato. Ma attenzione: il club partenopeo dovrà guardarsi le spalle dalla forte concorrenza interna ed internazionale che gravita intorno al nome di Chiesa. Si è fatta avanti l’Inter, non resta a guardare il famelico PSG, non possono essere esclusi inserimenti a sorpresa da qui alla prossima estate. Al di sopra del tutto non può essere messa in secondo piano l’eventuale volontà della Fiorentina di costruire la squadra che sarà intorno al suo nome: il legame tra piazza e calciatore è già molto forte e sentito, la notte del Franchi può essere quella del definitivo idillio.