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Frosinone, Gatti: «Ho lavorato in cantiere e al mercato, ora mi ispiro a Chiellini»

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Il difensore del Frosinone Gatti si è raccontato in una intervista a La Gazzetta dello Sport

Federico Gatti, difensore del Frosinone classe 1998 che piace anche alla Juventus, si è raccontato in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

CANTIERE«Ho lavorato anche ai mercati generali, poi ho fatto il muratore, il serramentista, o riparavo i tetti. Mi alzavo all’alba, anche con il gelo: era durissima. Ma è stato molto formativo. Lavoravo e giocavo per arrotondare, poi quando mio padre è rimasto disoccupato è arrivata la spinta in più: aveva fatto tanti sacrifici per me e dovevo ricambiare. La famiglia è tutto». 

TATUAGGI«Tutti per la famiglia, il percorso della vita. Sono figlio unico, io spero di farne tanti. Ho una fidanzata di Verbania che c’era già quando non avevo nulla, se arriverò in alto lo condividerò con chi c’era già prima». 

TUTTE LE CATEGORIE – «Manca la A, ma se ci penso rischio di abbassare la guardia e perdere concentrazione: non me lo posso permettere. Non mi interessa parlarne, davvero». 

CENTROCAMPISTA E POI DIFENSORE – «A Pavarolo, in Eccellenza, sono finiti i soldi e così sono andati via tutti i giocatori: io no, perché volevo solo giocare. Così la società ha promosso la Juniores e, visto che ero il più alto di tutti, l’allenatore mi ha messo in difesa e mi ha cambiato la vita». 

CARATTERE TOSTO – «Ho preso da mio padre, e dalla rabbia che ho dentro. E’ una rivincita per me. Ho trovato porte chiuse, nei settori giovanili di Torino e Alessandria non ho avuto spazio. Voglio impormi». 

MIGLIORAMENTI«Le differenze ci sono e sono enormi, io cerco di migliorarmi in allenamento, perché voglio arrivare ed essere qualcuno. La voglia di fare sacrificio non mi manca. E mi sono anche sorpreso da solo, non pensavo di avere un impatto così in Serie B». 

CHIELLINI CON I PIEDI DI BONUCCI – «Sì dai, sono paragoni azzardati… Come faccio a essere paragonato a gente così? Dopotutto ho solo fatto 16 partite in B… Però Chiellini è il calciatore a cui mi ispiro, per la sua mentalità: anche lui non molla mai». 

VOCI DI MERCATO – «A questo punto meglio sentirne più spesso! Scherzi a parte, ripeto: alla A non ci penso, non me lo posso permettere». 

VALORE«10 milioni? Sono tanti soldi… Se dicono così, vuol dire che credono tanto in me e mi fa piacere».