Galliani: «Il rigore di Sheva contro la Juve in Champions l’ho stampato sulla mia mascherina»

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Nella lunga intervista rilasciata a Sportweek, Adriano Galliani ha ricordato il rigore di Shevchenko contro la Juve in Champions

Adriano Galliani ha parlato in una lunga intervista rilasciata al settimanale Sportweek. Queste le parole dell’ad del Monza.

PRIMA CHAMPIONS – «Novantamila spettatori al Camp Nou, tutti milanisti perchè in Romania c’era ancora la dittatura di Ceausescu e quindi dal Paese non usciva nessuno. La nostra prima Coppa dei Campioni, vent’anni dopo l’ultima. Paolo Maldini che subentra al padre Cesare nell’albo d’oro, i quattro gol, due a testa, di Gullit e Van Basten. Berlusconi portato in trionfo. Devo andarci piano, se no il cuore martella ancora troppo forte nel petto».

4-0 AL BARCELLONA – «Noi siamo dati sfavoriti perchè privi in difesa di Baresi e Costacurta, squalificati. Vinciamo 4-0, Massaro ne fa due, poi la perla di Savicevic e il gol di Desailly. Loro non vedono palla, Capello esulta con una mano in tasca a ogni gol, alla fine il grande Cruijff ha la faccia stravolta».

CHAMPIONS 2003 – «Quei sei giorni dal 7 al 13 maggio 2003 sono stati i più intensi che abbia mai vissuto da dirigente. La prima volta nella storia che due squadre italiane si affrontano in una semifinale di Champions. Milano era in apnea. Che finale, con il rigore decisivo di Sheva…In questi giorni vado in giro con una mascherina che mi ha regalato lui stesso nei giorni della pandemia, sopra ha stampata la foto di quel rigore con cui batte Buffon e ci fa vincere la Coppa».