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Il sogno di Kjaer: «Voglio rimanere al Milan. Atalanta? Nulla da rimproverarmi»

Redazione CalcioNews24

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Milan Kjaer

Simon Kjaer ha parlato sulle pagine di Tuttosport: queste le parole del difensore del Milan sul suo futuro

Simon Kjaer si è raccontato sulle pagine di Tuttosport, parlando sia del suo futuro che della stagione del Milan. Le parole del difensore.

SOGNO – «In un periodo come questo è molto difficile pensare a cosa potrà succedere l’anno prossimo. Perché la situazione è complicata per tutto il mondo e noi non possiamo fare finta di nulla. Quando dovremo affrontare il discorso con il Milan, lo affronteremo, ma per adesso sto solo preparandomi al massimo per tornare in campo al top, quando sarà il tempo giusto. E cercherò di mettere pressione al club perché utilizzi l’opzione di farmi rimanere. Sto lavorando fisicamente e mentalmente solo per quello, perché il mio unico sogno, in questo momento, è rimanere al Milan».

PIOLI – «Trovare un allenatore come Pioli è stata la mia fortuna mi ha messo nelle condizioni migliori per poter giocare subito. Mi ha parlato, mi ha chiesto cosa mi piaceva, sì, mi ha chiesto anche consigli e come vedevo io le cose. Sono stato in tante società, nella mia carriera, ma devo ammettere che nessuno mi aveva messo così a mio agio».

IBRAHIMOVIC – «Zlatan dà tanto. È un grande campione che ha vinto quasi tutto, con la sua presenza dà mentalmente la carica a tutta la squadra. È una persona che, anche in allenamento, vuole sempre vincere. Ha il suo stile e la sua voglia di non arrendersi mai è impressionante».

SAN SIRO – «La realtà è che io do il meglio in queste situazioni. Giocare a calcio è il mio lavoro e se mi viene permesso di farlo, so farlo bene. E poi a me fanno bene anche le pressioni che ci sono in una squadra come il Milan, in una città come Milano. Per me entrare a San Siro, vedere 60mila spettatori che aspettano le tue giocate, è qualcosa che mi carica, non che mi condiziona. E mi fa trovare gli stimoli per allenarmi al massimo e dare poi tutto».

ATALANTA – «Non ho nulla da rimproverarmi, sono sempre stato molto attento e professionale. Gasperini è stato chiaro con me, il problema era tattico. Pioli mi ha dato fiducia da subito, mi ha parlato tanto. Mi ha chiesto come era meglio impiegarmi: con un tecnico così è stato facile»

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