Italia e Olanda, AAA cercasi attaccante top player

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Mai come in questo periodo storico, Italia e Olanda si ritrovano accomunate dalla sorprendente carenza di attaccanti di altissimo profilo internazionale

AAA cercasi attaccante top player: la bacheca degli annunci virtuali di Italia e Olanda, se realmente esistesse, sarebbe probabilmente questa. Due tra le più forti nazionali di sempre, ma soprattutto due tra i migliori serbatoi di talento dell’intero globo, si ritrovano a vivere un periodo storico alquanto particolare, contraddistinto dalla mancanza di un vero fuoriclasse nel reparto avanzato. Situazione che, a onor del vero, non ha influito negativamente sui buoni risultati ottenuti nell’ultimo biennio.

Del duello Immobile-Belotti tutto o quasi si è già detto in questi mesi, con la crescente candidatura di Ciccio Caputo che magari possa condurre a un “triello” in stile Sergio Leone. Ecco, pur con il massimo rispetto, non esattamente tre stelle di blasone internazionale. Eppure, il carnet attaccanti a disposizione di Roberto Mancini è tutto qui. Senza voler andare troppo indietro nel tempo e scomodare il recordman di reti in Azzurro Gigi Riva, o un Paolo Rossi qualunque che diventò re nel Mondiale 1982, il confronto con il recente è passato è realmente impietoso. Non abbiamo un numero 10 alla Baggio o alla Del Piero e nemmeno alla Mancini o alla Totti, due che in realtà in Nazionale non hanno lasciato granché tracce al capitolo realizzazioni. E ancor più manca un numero 9 alla Inzaghi, alla Vieri o alla Toni. Tutti più o meno fuoriclasse del ruolo che, oltretutto, si sono succeduti e accavallati negli ultimi 30 anni. Un Paradiso se paragonato alla povertà attuale. E all’orizzonte, ancora non si intravede il crack del futuro.

Ma se l’Italia piange, l’Olanda non può certamente sorridere in questo senso. L’attacco Oranje degli ultimi 30 anni divide gli onori delle cronache tra van Basten, Kluivert, Bergkamp, van Nistelrooy, van Persie per citare i tulipani più freschi e profumati. Nell’ultimo lustro, poi, quel vuoto offensivo generazionale che, non a caso, ha portato alla mancata qualificazione al Mondiale 2018 parallelamente agli Azzurri. Ora, il destino degli arancioni è legato a doppio filo alla crescita esponenziale di Depay, centravanti adattato nelle ultime stagioni il cui profilo internazionale non è però ancora paragonabile a quello dei grandi maestri dell’attacco Orange. Insomma, date un top player a Italia e Olanda e vi solleveranno il mondo.