Juventus, Del Neri: "Mi sono sentito difeso dalla società " - Calcio News 24
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2009

Juventus, Del Neri: “Mi sono sentito difeso dalla società “

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La sfida contro il Milan per ritrovare sicurezza e rilanciarsi. Luigi Del Neri interpreta così la partita contro i rossoneri: Ã?«Arriviamo da un periodo poco positivo e questa gara arriva nel momento giusto, per gli stimoli che dà  e per l’entusiasmo che un risultato positivo potrebbe portare. Sappiamo di trovare una squadra competitiva che merita il primo posto in classifica. Noi a Milano abbiamo dimostrato di potercela giocare con loro e domani butteremo in campo le stesse armiÃ?».

Del Neri non scarta l’ipotesi di riproporre contro il Milan Chiellini al centro della retroguardia, ma più che agli uomini, il tecnico guarda all’atteggiamento: Ã?«L’idea è mettere in campo una difesa che sappia coprire ma anche offendere, perchè permettere al Milan di rimanere alto è un rischio, vista la qualità  dei loro attaccanti. Aquilani? Spero possa essere tra i convocati, confidiamo in un suo recuperoÃ?».

La Juve cerca un riscatto dopo i passi falsi contro Lecce e Bologna: Ã?«Abbiamo ottenuto buoni risultati con grandi squadre, al contrario di quanto accaduto con le formazioni più “piccole”. E’ una questione di assemblaggio, perchè non si può ottenere tutto in fretta, una casa non si può costruire subito. Anche per questo ci è mancata la continuità  di rendimento: quando avevamo trovato la quadratura molti giocatori importanti sono venuti a mancare e alcuni di loro sono stati costretti a fermarsi a lungo, come De Ceglie, MartinezÃ?».

Ã?«A gennaio abbiamo perso: Quagliarella, Iaquinta, Felipe Melo perso per squalifica, Amauri era in condizione particolare… – continua Del Neri – Abbiamo pagato dazio, ma ci siamo ripresi, per poi ricadere dopo l’Inter. Non è stato un abbassamento di tensione però: Il calcio è fatto di situazioni e un palo esterno, o un tiro fuori di poco possono cambiare il risultato. I giornali ovviamente a questo badano, ed è normale. Io però mi sono sentito difeso dalla società  e devo ringraziarla, perchè crede nel mio lavoro. C’è un rapporto molto solido, basato sulla stima reciproca. Cambiare modulo? Ogni allenatore ha le proprie idee e visto che le mie mi hanno permesso di rimanere nel calcio per 20 anni, andrò avanti per la mia stradaÃ?».

Fonte: juventus.com